Perché preferivo fare l’uovo – Mamme pinguino di tutto il mondo unitevi

Sarà capitato anche a voi. Capita a tutte le mamme work in progress, prima o poi.

Mentre tu:

  • ti senti uno straccio;
  • hai la pressione così bassa che pure soffiare sulla minestrina ti sembra uno sforzo improbo;
  • hai il seno che tira da scoppiare e ogni due per tre devi rimettere a posto il reggiseno, che ormai non contiene più quello che deve;
  • sei verde mela per la nausea;
  • i tuoi jeans preferiti NON ti entrano più;
  • tendi a crollare addormentata ogni cinque minuti

… In altre parole: sei nelle prime settimane di gravidanza…

Il resto del mondo intorno, quando viene messo a parte della tua gravidanza, dice: «Che bella notizia! Goditi questi mesi!».

Goditi questi mesi. 

Ora: nessuno mette in dubbio che restare incinta sia la manifestazione plastica del miracolo della vita. Che i bambini siano una cosa meravigliosa. Che la maternità sia un privilegio di cui noi donne godiamo rispetto agli uomini.

Però…

Però io personalmente, potendo scegliere, avrei preferito fare l’uovo. 

Provate a immaginare: produci un bell’ovetto, che un po’ covi tu, un po’ il papà. Anzi, meglio ancora. Come fanno i pinguini imperatore, per circa due mesi lo cova solo il padre, mentre la madre è in giro con le altre mamme del branco tra i banchi di ghiaccio a ingozzarsi di deliziosi pesciolini artici per poi tornare, bella florida e in forze, ad occuparsi del piccolo, una volta schiusosi l’uovo.

I pinguini imperatore - raffinato esempio di gender equality
I pinguini imperatore – raffinato esempio di gender equality

Niente nausee, per mamma pinguino. Niente stanchezza cronica. Niente gambe gonfie, né ago della bilancia che sale, sale, SALE. Lei fa il suo uovo, dà un bacio a papà pinguino e poi via con le amiche per due mesi di cene e pranzi a base di crudo di pesce.

Una pacchia, oltre che un sofisticato esempio di gender equality.

Ma milioni di anni fa, davanti a qualche bivio evolutivo, la specie umana deve avere sbagliato svolta. E anziché l’uovo ha scelto la pancia, e tutto il corollario qui va avec.

Adesso a noi tocca fare buon viso a cattivo gioco. D’altronde, se vuoi la bicicletta…

Ma se non posso purtroppo essere come mamma pinguino, quanto meno rivendico una facoltà. Quella di poter affermare forte e chiaro che secondo me la gravidanza mammifera è una vera fregatura.

Intendiamoci: sono super contenta di diventare mamma, ma non mi piace quello che sta succedendo al mio corpo in questi mesi. La pancia che cresce e che tutti, immancabilmente, definiscono «bellissima», per me non è bella nemmeno un po’ e non vedo l’ora di rimettermi in forma.

Eppure, quando dico queste cose a qualcuno, la reazione pressoché unanime che ottengo è: «Ma che dici! Ma figurati! Ma ti pare??», con contorno di sguardi scandalizzati da parte del mio imbarazzatissimo interlocutore del momento.

Ebbene, una volta per tutte: Sì, mi pare proprio.  E trovo assurdo che nel 2016 se non sei una feticista della gravidanza in tutti i suoi aspetti, anche quelli decisamente meno affascinanti, allora devi essere una donna snaturata, una che non si rende conto di quello che dice.

Femminismo my way - Preferivo fare l'uovo
Femminismo my way – Preferivo fare l’uovo

Ecco dunque la missione di questo blog: se negli anni Settanta le femministe gridavano «Il corpo è mio e lo gestisco io», io oggi dico a testa alta:

«Preferivo fare l’uovo».

Da futura mamma di una femmina, trovo che questo sia un atto dovuto anche alla mia bambina-to-be; e alle altre mamme pinguino come me dico: alimentiamo ogni giorno la cultura della scelta e della libertà di essere mamme e donne ciascuna a modo proprio, consentendo a noi stesse innanzitutto di andare oltre quei cliché stile la mamma è sempre la mamma che ancora oggi sono tanto duri a morire.

E dunque:

Mamme pinguino di tutto il mondo, unitevi!

(e leggete preferivofareluovo.it ;))

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