It’s time to be #Nice. Il momento per tirare fuori il meglio di noi è ora

Oggi avevo in programma di pubblicare un nuovo post. Ma quello che è successo ieri a Nizza occupa tutta la scena e spinge il resto da parte.

Un pezzo del mio cuore è legato a doppio filo con la Francia, per sempre.

In Provenza ho fatto la prima vacanza da sola, a 14 anni. Cicale, sacchetti di lavanda, baguette. La nostalgia di casa che all’inizio sembra invincibile e poi, magicamente, un giorno sparisce.

I tuffi nel lago, le infinite partite di bocce.

Sole, sole e ancora sole.

E il 14 luglio tutti ovviamente a Nizza, per vedere i fuochi sul lungomare, la serata scandita dalle note della Marseillese.

In Francia, a Parigi, ho passato il mio primo anno da studentessa fuori sede. Dodici mesi di intensità travolgente.

La Sorbona, le manifestazioni studentesche, le feste improvvisate nelle nostre case sgangherate di studenti squattrinati. Il vino nei bicchieri di plastica ai picnic sull’Ile St. Louis.

Le crepes in rue de Mouffetard. Gli abiti sgargianti delle signore africane che affollavano il mercato del mio quartiere, al confine con la banlieu.

A Parigi sono tornata poi per il mio primo lavoro da giornalista, tre mesi in un’agenzia di stampa.

Tutto diverso rispetto alla vita da studente senza pensieri, né orari, ma con un entusiasmo nuovo: l’entusiasmo delle aspirazioni professionali che iniziano a concretizzarsi. E l’amore – quello sì invariato – per una città, una lingua, un’atmosfera che mi hanno per sempre conquistata.

Da ieri sera leggo di tutto su social e blog. Non commento nulla, dico solo: non imbruttiamoci. Se c’è un momento per tirare fuori il meglio di noi stessi, quel momento è adesso.

It’s time to be #Nice. 

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