Fotografare la tua gravidanza: sei consigli per ottenere splendidi scatti

Che tu ti piaccia o meno con la pancia, che tu ti senta una dea della fertilità o il boa del Piccolo Principe (sì: proprio quello che aveva ingoiato l’elefante intero), vale la pena di fotografare la tua gravidanza… E di farlo per bene!

Alcune mamme in attesa si piacciono molto con il pancione. Altre no.

Ma per tutte la regola è una sola.

Universale.

La gravidanza dura nove mesi

E, anche se al momento ti sembrano tanti, in realtà sarà finita prima che tu te ne accorga (giuro, è davvero così!).

Ecco perché può essere una buona idea farsi delle foto che ti ritraggono incinta.

Che tu sia feticista della gravidanza o meno, che la pancia ti faccia sentire una dea della fertilità o il boa del Piccolo Principe che ha ingoiato un elefante (io per esempio rientro nella seconda categoria…), vale comunque la pena di trovare un pomeriggio di tempo e scattare, scattare, scattare!

Personalmente, non avrei mai immaginato di farmi un servizio fotografico incinta.

E invece, arrivata a 31 settimane…

Qui racconto come e perché ho cambiato idea.

Se anche tu hai deciso che vuoi immortalare questo momento, allora ecco per te alcuni utili suggerimenti.

Sia che tu voglia affidarti a un professionista, sia che opti per il  DIY, tieni a menti questi 6 consigli e non potrai sbagliare!

  1. Quando fare le foto?

    Abitualmente, i professionisti indicano come periodo ottimale tra la 28esima e la 32esima settimana. Il pancione è evidente, ma ancora non così scomodo da portare: potrai posare con maggiore agio.

    Quando Demi Moore posò per la storica copertina di Vanity Fair (è stata lei la prima a farlo a Hollywood, tutte le altre si sono accodate), era incita appunto di 28 settimane.

  2. Setting.

    Puoi optare per foto all’interno o all’esterno.

    Nel primo caso, starai sicuramente più comoda (tanto per dirne una, il bagno è a portata di mano… E noi tutte sappiamo quante volte in un’ora ci tocca andare a fare pipì, passato un certo mese…). Inoltre, fare foto in casa o in uno studio fotografico ti consente di cambiarti d’abito e garantisce maggiore intimità.

    D’altra parte, le foto all’esterno sono molto suggestive.

    Se le fai in autunno/inverno, ti consiglio un bel parco, magari quello in cui giocavi da bambina. Mentre la spiaggia è perfetta per i mesi più caldi dell’anno.

    Nel caso tu scelga di fare foto all’esterno (io ho fatto così, per esempio), ricorda: le ore in cui la luce è migliore sono quelle prima del tramonto. 

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    Io e mio marito: 32 settimane (e un po’), Novembre, setting esterno, 1 ora prima del tramonto. Fotografo: Giuseppe Voci
  3. Cosa indossare?

    La pancia è protagonista. Quindi, la regola d’oro è una: falla vedere.

    Se è estate o sei all’interno, puoi optare per reggiseno a fascia e pancia scoperta. Un grande classico è quello di scrivere sul pancione (con colori atossici, of course) frasi come “Sto arrivando”, “Coming soon…”, “Loading” o il mese in cui è previsto il parto (es. “Novembre 2016”). Se è il vostro genere, scatenate la fantasia!

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    Foto tratta da qui

    C’è anche chi infiocca il pancione nudo: nastro rosa per una femminuccia, nastro azzurro per un maschietto.

    Se invece le vostre foto le fate in autunno/inverno, o siete all’esterno e non vi sentite a vostro agio a pancia scoperta, indossate abiti lunghi e fascianti o magliette aderenti, in colori chiari.

    Importante! Diciamo tutte insieme un sonoro NO alle fatansie a righe e a pois. Anche se stile marinaro e polka dots ci piacciono tanto, con il pancione stanno bene a poche, pochissime.

  4. La giusta angolatura.

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    Full frontal? Sottolinea la rotondità della pancia con le mani. (Foto tratta da qui)

    Le foto frontali tendono ad appiattire il pancione. Meglio optare per foto di 3/4 e di profilo. Nel caso facciate alcuni scatti frontali, appoggiate le mani sulla pancia: servirà a restituire e sottolineare la rotondità!

  5. La luce.

    È uno dei punti chiave per assicurasi scatti che vi rendano giustizia (e vale anche per le foto senza pancia, eh).

    I professionisti conoscono tutti i segreti e il valore della giusta illuminazione.

    Per noi profani, la strada migliore è quella di attenersi a poche, ma fondamentali regole: usare luce naturale, evitare il flash, optare per sfondi chiari e uniformi.

    No all’illuminazione troppo violenta (che “sbatte” e accentua i difetti), sì alla luce morbida, come quella che potete ottenere vicino a una finestra illuminata dal sole o, come dicevamo anche prima, all’aperto, nelle 2 ore precedenti il tramonto.

  6. Foto in compagnia.

    Aggiungi un posto a tavola… Anzi, davanti all’obiettivo!

    Il bambino che sta per nascere entrerà in una famiglia, che lo aspetta a braccia aperte.

    Coinvolgete nel “baby bump photoshoot” (altrimenti noto come: il servizio fotografico appanzata) il vostro compagno, i vostri figli – se già ne avete – o anche i vostri animali domestici. Ovviamente, se avete un cane o un gatto, rassegnatevi: vi ruberanno la scena. L’effetto «Ohhhhh» se lo beccano sempre tutto loro. È una certezza matematica.

    Insieme questa giornata e il suo ricordo saranno ancora più speciali…

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    Il Labrador (cucciolo o meno) è sempre un compagno difficile con cui condividere una foto. Perché diciamocelo: la star, è lui. (Foto tratta da qui)

NB. Se poi vuoi sapere esattamente cosa **non** fare (o semplicemente hai voglia di farti due risate), qui puoi trovare alcune tra le foto in gravidanza più assurde/grottesche/inopportune su cui sguardo umano si sia mai posato…