Perineo: questo sconosciuto. Gli esercizi che aiutano parto, salute e sesso.

È una parte del corpo fondamentale durante gravidanza, parto, vita sessuale e molto altro ancora. Eppure, in poche sapremmo dire cos’è il perineo e dove si trova. Con l’aiuto dell’ostetrica, impariamolo a conoscerlo meglio e… ad allenarlo! Faremo felici noi stesse e i nostri compagni.

perineo

Alzi la mano chi sa dire che cosa sia il perineo.

Questo insieme di muscoli svolge un ruolo importantissimo durante tutte le fasi della vita della donna. Eppure molte di noi non saprebbero nemmeno indicare dove si trova.

Avete presente la parte del corpo che poggia sul sellino della bicicletta? Ecco: il perineo è quello.

Gravidanza, continenza degli organi pelvici, parto, rapporti sessuali: in tutto questo c’è lo zampino del perineo.

Che dunque per la nostra salute (e per la gioia del nostro partner) è bene imparare a conoscere e mantenere in allenamento.

Ma come fare?

Ci spiega tutto la dottoressa Elena Sancesario. Ostetrica, specialista in riabilitazione del pavimento pelvico, formatrice e mamma di due bambini.

«Il perineo o pavimento pelvico è costituito da moltissimi muscoli, alcuni più profondi, altri più superficiali, che lavorano insieme. Fornisce sostegno e contribuisce alla continenza degli organi pelvici e addominali. Parlo di continenza vescicale, vaginale e rettale. Per intenderci, un perineo ben allenato aiuta a evitare il prolasso vescicale o le emorroidi. Anche durante i rapporti sessuali questi muscoli sono fondamentali: l’orgasmo è dato dal pavimento pelvico che si contrae. In gravidanza e durante parto, il pavimento pelvico svolge un ruolo essenziale di accompagnamento del bambino durante la venuta al mondo».

Se il perineo è così importante, perché non lo conosce quasi nessuno?

«Spesso dipende da una difficoltà per alcune donne di entrare in confidenza con il proprio corpo.

Per esempio, intorno alle 33-34 settimane di gravidanza sarebbe opportuno eseguire un massaggio perineale.

Ma quando lo spiego ai miei corsi per future mamme tutte o quasi mi guardano dicendo: “No, non ce la faccio, questo non lo posso fare”. Se avessimo maggiore confidenza con questa parte del nostro corpo, i vantaggi sarebbero molti e significativi. Compresa una migliore vita sessuale. Posso garantirlo in prima persona: io ero affetta da endometriosi, sono stata operata e grazie a un adeguato lavoro perineale e sulla respirazione sono riuscita ad attenuare il dolore durante ciclo, ovulazione, rapporti sessuali».

Quindi il perineo si può esercitare?

«Certo: esattamente come ogni altro muscolo. Innanzitutto bisogna capire dove si trova e come funziona il perineo.

Può farlo chiunque a casa propria: prendete uno specchietto, sdraiatevi a letto, rilassatevi e osservate come lavorano i muscoli mentre inspirate ed espirate.

Un altro consiglio che do alle future mamme durante i miei corsi è quello di visualizzare il perineo come un fiore: quando prendo aria, questo fiore si apre accogliendo gli organi pelvici. Mentre quando espiro in modo delicato da fiore aperto il perineo torna a essere un piccolo bocciolo».

Fiore

Prima parlavi di massaggio perineale in gravidanza. A cosa serve e come si fa?

«Intorno alle 33-34 settimane è importante massaggiare il perineo. Esistono oli specifici (per esempio, l’olio Weleda per il massaggio perineale), ma potete usare anche qualche goccia di olio di oliva di buona qualità.

Il massaggio aumentare la circolazione a livello perineale e questo accresce l’elasticità dei tessuti, preparandoci al meglio per il travaglio e il periodo espulsivo.

Il massaggio del perineo è consigliato a maggior ragione nel caso in cui ci sia stata una gravidanza pregressa e un’episiotomia (cioè un’incisione chirurgica del perineo praticata durante il parto per allargare l’apertura vaginale).

Le cicatrici sono tessuti meno elastici: massaggiarle ci aiuta ad ammorbidirle.

Il massaggio si può eseguire a letto, dopo essersi lavate. E se c’è buona intimità di coppia, te lo può fare anche il tuo partner».

Ma come si fa un massaggio del perineo?

«Esistono vari tipi di massaggi.

Il primo: immagina l’introito vaginale, subito sotto c’è il centro tendineo del perineo, tra la vagina e l’ano. Questa è la parte che si allunga quando passa la testolina del bambino e che si incide quando si pratica un’episiotomia.

Come massaggiamo questo centro tendineo? Immagina di avere un orologio e con le dita traccia piccoli circoli che vanno dalle “ore 15” alle “ore 18”.

Possiamo anche fare piccole estensioni a livello dell’introito vaginale. Inserisco un dito e seguo la mia respirazione. Inspiro, espiro e mentre espiro allungo leggermente il tessuto con il dito: praticare questo esercizio preparatorio ci aiuterà molto durante il parto.

Stiamo infatti abituando il nostro perineo a questa sensazione di tensione ed eviteremo così che si chiuda nel momento in cui il bambino sta uscendo.

C’è poi uno step ulteriore rispetto a quello appena descritto: cerchiamo di mantenere più a lungo la tensione a livello dell’introito vaginale. Di fatto stiamo riproducendo quello che il nostro perineo avverte durante la fase espulsiva del bambino».

Ricordatevi: se non prendete confidenza in gravidanza con il vostro pavimento pelvico, non lo fare mai più.

Esercitare e massaggiare il perineo aiuta anche la ripresa della vita sessuale dopo il parto?

«Certo! Molte delle donne che incontro nei miei corsi di formazione si chiedono per esempio: “Proverò di nuovo le stesse sensazioni di prima?”.

Dopo un parto spontaneo sicuramente qualcosa cambia. Però si può senza dubbio tornare ad avere una vita sessuale soddisfacente.

Avere lavorato sul perineo (prima e dopo il parto) vi aiuterà molto a livello fisico.

Teniamo poi presente che nel sesso dopo il parto c’è anche una forte componente mentale. Spesso la donna ha paura di provare dolore. Il papà, se ha assistito al parto, può immaginare la vagina nel periodo espulsivo. Però è fondamentale riuscire a ritrovare un equilibrio, a non dimenticarsi della coppia. E soprattutto a non dimenticarci di noi stesse.

Alcuni esercizi per allenare il perineo prima e dopo il parto li possiamo fare anche con il nostro partner: e questo diventa anche un modo per riattivare la nostra coppia.

Vi propongo un piccolo giochino: durante l’atto sessuale, prendete aria, stringete il pene all’interno della vagina e il vostro partner vi potrà dire se ha sentito la stretta o se invece no, non l’ha sentita».

intimita coppia dopo il parto

Ma quindi gli esercizi perineali vanno fatti anche dopo la gravidanza e il parto?

«Sì: non lasciamo mai il lavoro su questo muscolo.

Un po’ come quando vai in palestra a fare gag: se poi smetti, la tua muscolatura perderà nuovamente tonicità. Lo stesso discorso vale per il perineo. Consiglio dunque di continuare anche dopo avere partorito: basta ricordarsi una-due volte a settimana di fare gli esercizi.

Alcuni li possiamo fare anche mentre siamo in auto o a lavoriamo al computer: nessuno se ne accorgerà!

Un esercizio molto semplice è quello di prendere aria e poi stringere il perineo mentre si espira.

Oppure puoi immaginare di avere una perla all’interno del tuo canale vaginale. Questa perla scivola giù quando prendo aria, mentre quando espiro cerco di riportarla verso l’alto».

Devo esercitare il perineo anche se ho avuto un parto cesareo?

«Sì. Ricordiamoci che il perineo ha un ruolo fondamentale non solo durante il parto, ma durante tutta la gravidanza e “sconta” l’aumento di peso gravidico e gli ormoni. Addirittura nel Nord Europa se una donna ha un prolasso e la conseguente necessità di intervenire chirurgicamente, le assicurazioni non rimborsano l’intervento nel caso in cui la paziente in questione non abbia fatto una piccola riabilitazione perineale post parto.

Quindi tenere allenato il perineo aiuta anche a evitare prolassi più avanti negli anni?

«Le statistiche ci dicono che tra le donne in menopausa una su tre soffre di incontinenza. Lavorare sul perineo significa poter prevenire ed evitare questa situazione.

Quante pubblicità vediamo in tv sull’incontinenza urinaria? Perché invece non incoraggiare le donne a praticare la ginnastica perineale (e nei casi più complicati una riabilitazione del pavimento pelvico), anziché convincerle che è normale e comodo essere costrette a portare tutti i giorni un assorbente?