Thanksgiving all’italiana, menu energetico in vista del Black Friday

Il Ringraziamento, la festa che mancava. Meno impegnativa del Natale, per rompere il grigiore di novembre. E allora perché non importarla? Con ricette nuove, nuovi utensili da cucina e tante calorie per preparasi al Black Friday

Se come me siete cresciute a pane e Friends, se la vostra adolescenza è stata segnata dalle Gilmore Girls, il fascino di quel giorno di novembre è inequivocabile. La festa più contraddittoria d’oltreoceano (furono i nativi, poi sterminati, ad aiutare i Padri Pellegrini a sopravvivere con un pasto a base di mais e tacchino), amata più del Natale e che più di qualsiasi altra ricorrenza riunisce le famiglie.

Thanksgiving

Cade nel quarto giovedì di novembre, si mangia come se non ci fosse un domani e si ringrazia per il cibo le gioie concesse dalla vita.

thanksgiving
Le mie scorte made in Usa

Da qualche anno, ormai, più per gioco che per vera devozione, la festeggiamo anche noi. Per me è una scusa per provare piatti nuovi e abbinamenti azzardati – patate dolci con marshmallow come contorno?Per noi è un modo per invitare gli amici a cena, ingolfarci di cibo (dovranno studiare il nostro metabolismo) e passare una serata diversa. E poi ve l’ho detto: siamo filoamericani, almeno per quanto riguarda la voglia di trasformare ogni evento in una festa.

Quest’anno mi è venuto in soccorso Lidl, che con la sua “settimana americana” mi ha permesso di fare scorte. Che ovviamente non sono arrivate al quarto giovedì di novembre, non tutte almeno.

bagel
Brunch in stile californiano per il pranzo del sabato

Una cosa non sono mai riuscita a fare e credo non farò mai:

cucinare il tacchino intero

Primo: perché non è così comune, qui da noi. Secondo, perché è enorme. Terzo, perché deve stare in forno troppe ore e richiede un’arte che io – che fingo molto bene di saper cucinare – non possiedo. Negli anni ho stilato una lista di ricette sostitutive di tutto rispetto. Coscia di tacchina arrosto, pollo intero in pentola a pressione, cosciotti di pollo rosolati. Ma poi, poi. Poi è arrivata lei. La soluzione a tutti i menu invernali, a tutti i piatti dalla cottura lunga, alle zuppe, alla carne, agli spezzatini. Lei. La slow cooker. Se non la conoscete, ve la racconto io. E non potrete fare a meno di amarla.

È la vecchia pentola di coccio della nonna che stazionava sul focolare per ore ed ore. In versione elettrica, a basso consumo e alte prestazioni. Io ho un modello base (senza timer né temperature da impostare) e mi ha cambiato la vita. Cuoce a bassa temperatura per tempi molto lunghi, non richiede (quasi) aggiunta di grassi e soprattutto potete accenderla la mattina e ritrovarvi la cena pronta la sera. Non so voi ma a casa mia dalle 18.30 in poi sembra arrivata l’Apocalisse, bambini stanchi e lagnosi, affamati e sovreccitati. Bene, così avrete la cena pronta in anticipo per i bambini, la stessa cena che resterà in caldo per voi (quindi: nessuna doppia preparazione), e senza dovervi mettere a cucinare con un nano in braccio e uno attaccato alla gamba.

In più è perfetta per i menu festivi, dicevamo. Io quando ho molti ospiti faccio anche la double combo (tanto in famiglia ce la siamo comprata tutti)

Quando il gioco si fa duro le pentole raddoppiano
Quando il gioco si fa duro le pentole raddoppiano

Ora che ho Lei il nostro menu del Ringraziamento è notevolmente migliorato, dato che mi lascia il tempo per pensare ai contorni. Una teglia di patate dolci al forno, fagiolini con besciamella e mandorle tostate, panini al burro e torta di zucca.

Un menu energetico, è vero. Ma bisogna tenersi in forze, perché in fondo

Thanksgiving è solo il nome che si dà al giorno prima del Black Friday quando i negozi fanno sconti folli

Scaricata la app di Amazon, sotto controllo i miei siti Usa preferiti, attivate tutte le newsletter con i codici sconto. E via. Una maratona micidiale, fatta di lacrime, sangue e frenetiche consultazioni telefoniche con il Socio (la prendo quella sciarpa all’80% per tua zia? Il set di pentole per mia mamma? La cover iPhone per tua sorella?) per raggiungere il supremo Nirvana: finire i regali di Natale prima che inizi dicembre. Ci riusciremo. Perché come diceva il maestro Yoda:

Fare o non fare, non c’è provare