Per il Natale di mia figlia ho scelto l’anti Barbie

Sono stata un “maschiaccio”, pur amando glitter e minipony. Le Barbie non le ho mai digerite, e per mia figlia ho cercato qualcosa di diverso. L’ho trovato con le Lottie Dolls, bambole bambine che incoraggiano passioni e autostima

regalo bambina natale

Prima che mi inondiate di commenti, lo so: Barbie ha fatto un bel restyling, ultimamente. Addirittura una campagna di empowerment femminile “puoi essere ciò che vuoi”. E lo apprezzo, davvero lo apprezzo. Ma, capitemi, io sono una bambina degli anni Novanta. Le Barbie che ricevevo per compleanni e feste varie erano regine delle nevi, sirene, ballerine e principesse, avevano vite sottili-che-più-sottili-non-si-può, piedi arcuati ad angolazioni irripetibili che neanche con le scarpette tacco 18 in dotazione riuscivi a farle stare in piedi. Quindi stavano sedute. In carrozza, in macchina, sul divano. Con i loro vestitini succinti, gli occhi truccati, le tette enormi. Io, che avevo 6-7-8 anni non mi ci ritrovavo. Preferivo di gran lunga la vecchissima Skipper di mia mamma. La sorella minore e ragazzina di quelle bambole-donne, che aveva cappottini e ballerine rasoterra molto anni Sessanta – beh, certo: veniva proprio da lì! Io, bambina, guardavo quella “bambina grande” e inventavo storie per lei.

Adesso sono mamma, e le Barbie continuano a non piacermi

Troppo pop, patinate, “cuoricine”. Troppo bionde? Diciamo anche troppo pettinate, troppo precisette, prime della classe anche nel voler cambiare faccia quando – negli ultimi anni – si è affacciata sul mercato la consapevolezza che i tempi del modello principessa per le bambine sono trascorsi, che c’è una bella fetta di mamme rompicoglioni  genitori consapevoli che vogliono proporre altro.

barbie

Grazie a un mitico papà blogger che cresce sua figlia fuor di stereotipo tra My Little Pony, Star Wars, Lego e supereroi ho conosciuto le Lottie Dolls. Mi sono piaciute subito come concept: bambine con corpi di bambine dalle proporzioni reali, senza trucchi o gioielli. Abiti adatti all’età, varietà di colori di pelle e capelli, un amico maschio con cui giocare. E, anche fuor di metafora, stanno in piedi da sole.

bambola lottie

Ognuna ha un hobby, una passione, una caratteristica peculiare che aiuta il gioco e l’immedesimazione

Il suo motto è

Sii fiera, sii coraggiosa, sii te stessa

Questo Natale che mia figlia si avvia verso i 4 anni, che ama il rosa, i glitter, i dinosauri, i My Little Pony, i treni, gli unicorni, gli elefanti, i tutù, le costruzioni, che inizia a comporre storie fantastiche e a cercare modelli, mi sono detta: finalmente possiamo fare un salto nel mondo di Lottie.

lottie dolls

Approfittando degli sconti del Black Friday su Amazon

ne ho prese 2, per cominciare. Poi sono andata a curiosare sul sito e ho scoperto che la medaglia sulla scatola si ispira ai colori delle suffragette, che tutte le Lottie vivono su un’isola inglese ricca di storia, che nei progetti c’è anche una serie di libri ispirati alle loro avventure. Di libri, parliamone: non di cartoni animati. Per me che sono cresciuta con Jo di Piccole Donne, Anne di Greengables, Pippi Calzelunghe, Matilde di Roald Dahl, basta questo per amare un’anti principessa molto bambina che spero diventi un’ottima compagna di giochi per la mia Matilde personale. Dopo Natale, scartati i pacchetti, vedremo se anche lei sarà d’accordo o mi dirà

Che orrore mamma, io volevo le Winx