Neonati e bambini: proteggiamoli dal freddo così

Bambini e freddo: tenerli a casa non si può e non si deve, ma la loro pelle delicata ha bisogno di qualche accorgimento in più. Ecco i consigli del pediatra per evitare arrossamenti e screpolature

neonati inverno

Benvenuto inverno! Le temperature sono scese già da un po’, ma è da oggi che ufficialmente entriamo nella stagione fredda. E se il 21 dicembre è più una “data psicologica” che altro, non dimentichiamo che i mesi più gelidi devono ancora arrivare. Per noi che ci troviamo alle prese con un neonato o un bambino piccolo le domande sono molte. Anche quelle che non avevamo mai pensato di farci. Abbiamo chiesto allora l’aiuto del dottor Emilio Zavattaro, medico chirurgo – membro della Società Italiana di Medicina antroposofica e Responsabile del Servizio scientifico di Weleda Italia. Se anche voi come me non conoscevate la Medicina antoposofica, potete approfondire questa filosofia qui.

La prima domanda è quella che sta a cuore a tutte noi mamme:

neonati e bambini piccoli possono uscire con il freddo?

Non solo possono: devono! Con le dovute accortezze, di cui parleremo, ma è fondamentale per loro confrontarsi con l’ambiente esterno fin da piccolissimi. Soprattutto per quanto riguarda sistema immunitario e termoregolazione, più vengono a contatto con ciò che è “altro da sé”, meglio imparano a reagire positivamente agli stimoli esterni.

Diceva: a patto di usare alcune accortezze. Quali?

I bambini hanno la testa molto grande rispetto al resto del corpo, ed è da lì che disperdono gran parte del calore. Quindi è opportuno mettere un cappellino, e tenere anche le estremità ben coperte. Per il resto, prediligere le fibre naturali come cotone e lana che aiutano la termoregolazione, rispetto alle fibre sintetiche che si limitano a intrappolare il calore.

Ben coperti, quindi…ma tutti a passeggio?

Assolutamente sì, anche perché

in inverno la luce del sole è essenziale per sintetizzare la vitamina D

Cappellino e guanti, dicevamo, ma viso scoperto per assorbire più luce possibile. In casa a seconda della temperatura, invece, scopriamoli per evitare grossi sbalzi termici, con magari l’accortezza di usare calzettoni pesanti per evitare troppa dispersione di calore dalle estremità. E ricordare sempre che quel freddo con cui entrano a contatto attraverso pelle e vie aeree rafforza l’organismo, lo rende più reattivo.

sole inverno vitamina D

Anche verso i malanni di stagione?

Certamente. Le variazioni di temperatura e l’incontro con virus e batteri stimolano una risposta. Se teniamo i bambini sotto la cosiddetta “campana di vetro” non si sviluppa per loro la distinzione tra “self” e “non self” che è alla base del funzionamento del sistema immunitario.

Le stesse malattie da raffreddamento sono importanti: non vanno represse, ne vanno solo attenuati i sintomi, in quanto anch’esse fondamentali per rafforzare le difese naturali.

Parliamo adesso della pelle di bambini e neonati. Molti, con la stagione fredda, si arrossano e screpolano, quali accorgimenti usare?

Una premessa: dobbiamo distinguere alcune fasce d’età. I bambini fino a 3 mesi hanno la pelle più delicata in assoluto, che poi si rafforza progressivamente fino a diventare, dopo i 2 anni, simile a quella dell’adulto.

Cosa cambia?

Fondamentalmente la capacità di gestire l’idratazione. La pelle di neonati e lattanti è molto ricca d’acqua ma ha una maggiore “trans epidermical water loss”, vale a dire che la trattiene peggio, non sa mantenersi idratata. Per i più piccoli è molto indicato in inverno un uso quotidiano di una crema per il viso idratante specifica, come ad esempio  Baby Derma Malva Bianca di Weleda, da usare tranquillamente anche sulle labbra. In presenza di arrossamenti e secchezza, invece, serve una crema lenitiva, a base di estratto di Calendula.

weleda neonatiLe pelli a tendenza atopica hanno bisogno di particolari precauzioni con il freddo?

I bambini che soffrono di dermatite atopica hanno una pelle più permeabile agli agenti esterni e che perde idratazione più facilmente. È come se le cellule fossero “a maglie larghe”. La linea alla Malva bianca è molto indicata, le mucillagini della pianta hanno effetto simile all’acido ialuronico, e quindi attirano acqua nella pelle.  In più non contiene profumi. Non escluderei però nemmeno le creme a base di Calendula.

Ci sono prodotti sconsigliati?

Io suggerisco di cercare il più possibile formulazioni naturali, senza additivi chimici. Ma sempre testando le reazioni con una piccola dose. Dobbiamo tener presente che per quanto “naturali” e tollerabili, tutti gli estratti delle piante sono “altro da me” e in quanto tali possono dare reazioni avverse.

Tornando invece ai casi generali, che routine consiglia?

Come regola generale, proprio per il discorso della maturazione della pelle, più sono piccoli e più vanno idratati. Ma vorrei andare oltre il semplice atto “meccanico” dell’applicazione della crema.

crema inverno neonati

Usciamo dal concetto di routine e pensiamolo come un atto di cura e dedizione verso nostro figlio. Il contatto di un massaggio amorevole è un’esperienza psichicamente fondante per il neonato, gli dono qualcosa che porterà con sé nella vita adulta.

E ricordiamo anche che

una pelle ben idratata forma una barriera non solo contro il freddo, ma si difende anche meglio dalle infezioni.