Saldi a me! Ecco le dritte per spendere senza fare la parte del pollo

Dopo Natale, c’è chi aspetta la Befana. Io aspetto i saldi. Li bramo. E da neomamma quest’anno ho una scusa ottima per tuffarmici allegramente… Ma per non fare la parte del pollo da spennare, mi atterrò a queste regole (un po’ mie, un po’ di Altroconsumo).

saldi scontato

…E dopo le feste comandate, arriva la mia festività preferita:

i saldi!

Quest’anno poi, essendo diventata mamma da poco, e dovendo dotarmi di abiti pratici – poco presenti nel mio guardaroba pre figlia -, posso tuffarmi allegramente tra abiti e scarpe scontati, evitando quelle lacrime di coccodrillo che chi come me ha le mani un *po’* bucate (alert eufemismo) conosce bene…

D’altronde, l’arrivo della piccola otaria mi ha cambiato la vita, avrò diritto a cambiarmi il guardaroba?

Inoltre, anche la mia mostriciattola ha bisogno di vestitini nuovi in continuazione.

Il suo attuale ritmo di crescita è pari a quello di un piccolo vitello (e infatti in certi momenti, nella mia forma post parto, io mi sento tanto una mucca. Tutto torna…).

Quindi dovrò fare uno shopping doppio. (Lo so: è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo…).

Ma sopratutto…

Finalmente potrò comprare quelle sfiziosissime scarpine da neonato che non servono a nulla, ma sono taaaaanto carine.

Perché lo ammetto: se prima di avere mia figlia, i bambini li snobbavo *un po’* (alert eufemismo numero due. Ricordate il mio outing “So’ nu poco Erode“?), abitini e scarpine mi sono sempre piaciuti un sacco.

Ora ho la scusa perfetta per acquistarli: ho una neonata in casa! Certo, ancora non cammina: ma è comunque femmina e, di conseguenza, ha un bisogno fisiologico di scarpe. Come dire: sulle cose importanti, sono una mamma molto ligia e coscienziosa…

Ma se spendere e spandere (nei limiti del possibile) è un piacere, allo stesso tempo non voglio fare la parte del pollo da spennare.

In passato ho avuto qualche esperienza poco felice, e posso assicurarvelo:

scoprire che il capo che hai acquistato in saldo in origine costava di meno non ha prezzo.

Per tutto il resto c’è (la mia) MasterCard.

Così, con il tempo, ho imparato a fare attenzione e a rispettare poche, ma fondamentali regole per evitare brutte sorprese che mi mandino di traverso la gioia (e il delirio) degli sconti.

Alcuni giorni fa ho inoltre ricevuto via email anche il decalogo per uno shopping scontato e felice stilato da Altroconsumo, associazione che tutela i consumatori.

Integrando i loro suggerimenti a quello che ho imparato per amara esperienza, ho elaborato

la guida perfetta (secondo me) ai saldi.

KERMIT SHOPPING SALDI
Kermit shopaholic… Come me. Una rana cicala dentro.

E visto che la solidarietà femminile è una cosa in cui credo…

Ragazzuole care, ecco qui “7 consigli per gli acquisti” per rendere felice la formichina parsimoniosa che si nasconde in ogni cicalona shopaholic come la sottoscritta (ebbene sì: ho anche un animo da formichina. In fondo, in fondo. Ben nascosto. Ma ve lo assicuro: c’è).

Carta di credito.

Un commerciante convenzionato con una carta di credito deve accettarla sempre, anche sotto saldi. E non può aumentare il prezzo se tu scegli di pagare con la carta, adducendo come scusa la commissione.

Occhio al cartellino.

Confronta sempre il cartellino del prezzo vecchio con quello scontato. Se la percentuale di sconto non ti sembra applicata correttamente, chiedi chiarimenti.

Se rientri nella categoria “le geek c’est chic”, ci sono alcune app molto utili che consentono di confrontare prezzi, valutare offerte, verificare orari di apertura.

In questo articolo ne trovi elencate alcune delle migliori.

Capi fallati.

Conosci i tuoi diritti e falli valere! Se viene fuori un difetto di produzione, anche dopo l’acquisto, il negoziante deve restituirti l’importo pagato o proporti un ulteriore sconto.

In generale, comunque, per evitare problemi o resistenze da parte del venditore, controlla scrupolosamente le condizioni del capo che vuoi comprare. Potrebbe sembrare una banalità, eppure, spesso, prese dalla frenesia dell’affare, ce ne dimentichiamo…

Importante! Conserva lo scontrino (e a proposito: scrolla il post e leggi la voce “Garanzia”, c’è un piccolo accorgimento che ti tornerà utile).

Me lo cambia?

A meno di difetti di produzione, il cambio è a discrezione del commerciante.

Chiedi sempre se ti consentirà di effettuare un cambio e quanti giorni hai a disposizione per farlo.

Il prezzo è giusto.

I prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fallo notare. In caso di problemi, puoi chiamare la polizia municipale.

Garanzia.

Ricorda: la garanzia vale per due anni dall’acquisto. Ma gli scontrini su carta chimica, si sa, tendono a scolorissi e a diventare illeggibili. Fotocopiali per poterli esibire al momento opportuno.

Ricorda numero due: la garanzia va fatta valere entro 60 giorni dal momento in cui hai scoperto il difetto.

Ciascuno al suo posto.

La merce in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata. Puoi fare una denuncia alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata.

…e ora non mi resta altro da dirvi, se non: Daje tutta!! Ma con juicio…