Dermatite da pannolino: come riconoscerla e curarla

Con l’aiuto del medico impariamo a trattare e prevenire le varie forme di dermatite da pannolino. L’equazione è semplice: igiene + alcune accortezze + i prodotti giusti = culetto rosa, bambino felice e genitori meno stressati.

eritema da pannolino

Quando neomamma ho portato a casa dalla clinica la mia bambina, una delle prime cose che ho dovuto imparare a fare è stata cambiarla.

In clinica mi avevano spiegato come si mette il pannolino. Ma non ogni quanto va cambiato.

I primissimi giorni io e mio marito, inesperti neogenitori, abbiamo commesso un errore. La nostra piccola otaria era evidentemente una bambina pudica, odiava starsene a gambe all’aria sul fasciatoio e manifestava il suo disappunto urlando con tutta la forza dei suoi piccoli (ma potentissimi) polmoni.

fasciatoio
Mia figlia e la sua vibrante protesta per il cambio del pannolino.

E noi due, pivelli alle prime armi, abbiamo pensato di fare bene cambiandola il meno possibile.

Per non stressarla.

Se ci ripenso ora, mi sembra incredibile e assurdo; ma si sa: il cervello di due che hanno appena avuto il primo figlio non brilla per lucidità e capacità logica.

Si sa anche purtroppo che “il medico pietoso fece la piaga purulenta”.

E noi non abbiamo fatto eccezione.

La nostra pudica figliola aveva 15 giorni di vita e

la dermatite da pannolino.

I nostri sensi di colpa divoranti ve li lascio solo immaginare…

Ma in realtà, anche senza avere due genitori imbranati come me e mio marito, la dermatite da pannolino è una di quelle cose che ai neonati vengono spesso.

Impariamo quindi come riconoscerla e curarla con l’aiuto del dottor Emilio Zavattaro, medico chirurgo, membro della Società Italiana di Medicina Antroposofica e Responsabile del Servizio scientifico di Weleda Italia.

Come si riconosce la dermatite da pannolino?

La dermatite (o eritema) da pannolino è un’infiammazione della pelle del bambino che interessa la regione coperta appunto dal pannolino, cioè il sederino e la zona genitale.

Nella forma più comune, dovuta a irritazione (dermatite irritativa), si manifesta con un arrossamento della pelle, che in alcuni casi appare anche leggermente gonfia e calda al tatto.

L’eritema può essere limitato – qualche chiazza in uno o più punti – oppure esteso, interessando in questo caso anche tutti i glutei.

Quali sono le cause della dermatite da pannolino?

Può essere provocata da vari fattori:

  • Sfregamento ripetuto con il pannolino.

    Unito all’ambiente umido (per il sudore o per il ristagno di urina, inevitabile anche con i pannolini più assorbenti), questo può portare a macerazione della pelle.

  • Irritazione dovuta al contatto con urina e feci.

    Per questo la dermatite può comparire durante episodi di diarrea ed è più frequente nei bambini che sono soggetti a diarrea.

  • Allergia da contatto.

    In questo caso l’irritazione può dipendere da una reazione a detergenti, profumi, creme, materiali del pannolino o, in caso di pannolini lavabili, detersivi utilizzati per lavarli.

    Si differenzia dalla classica dermatite irritativa perché si individua un legame diretto causa-effetto con il contatto di qualche sostanza in particolare e c’è positività alle prove allergiche.

  • Infezioni.

    L’ambiente del pannolino è caldo e umido (specie tra le pieghe della pelle): perfetto dunque per la crescita di microrganismi come batteri, funghi e lieviti. Ne è un esempio l’infezione da Candida (candidiasi), che si manifesta con il coinvolgimento della regione perianale e inguinale e la presenza di piccole pustoline attorno alle chiazze di eritema.

  • Variazioni nell’alimentazione.

    L’introduzione di nuovi cibi (per esempio durante lo svezzamento) può portare ad alterazioni nella consistenza e nella composizione delle feci, che possono risultare più irritanti per il bambino.

  • Seborrea.

    È una forma di dermatite che può interessare anche altre aree del corpo (è il caso della crosta lattea) e si manifesta con piccole squame untuose di colore giallastro.

dermatite da pannolino cause

Quali sono gli effetti della dermatite da pannolino sul bambino? Oltre allo sfogo sulla pelle, dà fastidio o bruciore?

È una condizione di fastidio e disagio; può divenire dolorosa se si producono abrasioni della cute, o anche sovrainfettarsi.

Come la dobbiamo trattare per evitare che accada?

  1. Cercare di mantenere l’area la più asciutta e pulita possibile. Per questo, occorre cambiare il pannolino di frequente, lavando il bambino a ogni cambio con acqua e, solo all’occorrenza, con un detergente neutro e non aggressivo.
  2. Dopo il lavaggio, il sederino va tamponato con un asciugamano morbido, non sfregato.
  3. È utile applicare un sottile velo di una crema protettiva, per esempio all’ossido di zinco, che forma una barriera contro l’umidità che si può creare nel pannolino. Attenzione a non abusare di questi prodotti (né in quantità né nel tempo di utilizzo): a lungo andare potrebbero essere controproducenti e favorire la macerazione della pelle.
  4. Se si usano pannolini usa e getta, provate a cambiare marca.
  5. Tenere il pannolino un po’ largo o usarne uno di una taglia leggermente più grande, per permettere una maggiore circolazione d’aria.
  6. Se si usano i pannolini lavabili, provare a cambiare detergente.
  7. Quando si può, per esempio in estate, lasciare il bambino il più possibile senza pannolino (e senza creme protettive), anche la notte, magari inserendo un telo plastico protettivo sotto al lenzuolo per proteggere il materasso.

calendula eritema weleda

La dermatite da pannolino può degenerare in candida? E, se sì, come si cura?

Se arrossamento e irritazione non migliorano nel giro di 2-3 giorni occorre consultare il pediatra.

Potrebbero essere in corso infezioni, tipo candida, e il medico indicherà i trattamenti migliori, come l’uso di prodotti a base di calendula o melaleuca, o anche, in casi difficili, di creme antimicotiche.

Per esempio, arnica/echinacea comp., polvere aspersoria: aspergere in strato sottile più volte al dì sulle zone colpite.

Inoltre, va sempre fatta attenzione all’alimentazione.

Più in generale, come bisogna lavare i neonati? Ogni quanto bisogna cambiare il pannolino?

La miglior difesa contro l’eritema da pannolino è rappresentata da un sederino asciutto e pulito.

Per questo la prima regola di prevenzione è molto semplice: cambiare spesso il pannolino, e il prima possibile non appena è sporco.

Inoltre, lavare bene il bambino a ogni cambio, solo con acqua o, se occorre, un detergente neutro.

Meglio evitare le salviettine, soprattutto se profumate o con alcol.

Infine, asciugate bene il bebè dopo il lavaggio, tamponando con un asciugamano morbido.

Suggerisco inoltre di non stringere troppo i pannolini, per favorire la circolazione dell’aria.

E, se si usano pannolini lavabili, preferire detersivi neutri, senza profumi, ed evitare l’uso di ammorbidenti.

 

Lo scorso dicembre il dott. Zavattaro ci aveva spiegato come si protegge la pelle di neonati e bambini dal freddo. Puoi leggere l’intervista qui.