Nuoto baby – L’intervista all’esperto e la mia esperienza di mamma

Ho provato il corso con mia figlia e ne sono rimasta entusiasta. Ecco tutti i vantaggi per lo sviluppo motorio ed emotivo del bambino

Mia figlia, a pochi mesi di vita, aveva già la sua tessera della palestra.

“Wow! Sei così appassionata di fitness da portarla con te agli allenamenti?”

Ma quando mai!

L’ultima mia iscrizione (spinning, se non sbaglio) risale al 2002.

Quindi no, niente del genere.

Il motivo era molto più semplice.

Grazie al passaparola delle mie amiche mamme, avevo scoperto

le meraviglie del nuoto baby.

E subito, di slancio, l’avevo iscritta.

Certo, non è stato facile all’inizio superare le mie più grandi paure

(…tipo quella di mostrarmi in costume ancora con tutti i chili della gravidanza)

ma è un’esperienza che, come è stata consigliata a me, io mi sento di consigliare a voi.

Abbracciarla nell’acqua, condurla, sentirla abbandonarsi tra le mie braccia in una fiducia totale, ha contribuito a rafforzare la nostra sintonia e complicità.

E sentirla ridere tra gli spruzzi d’acqua, per gli scherzi del papà, rendeva quell’ora la più bella della settimana.

Io e mio marito, abbiamo imparato molto dal corso.

Cosa fare e – soprattutto – cosa non fare.

Ovviamente, è comunque il caso di informarsi bene per capire se è un percorso che può interessarvi e se lo reputate adatto ai vostri piccoli e alla vostra famiglia.

Sperando di anticipare i vostri dubbi e le vostre domande, ho parlato con un esperto.

Emiliano Isidori è un istruttore qualificato FIN di II livello, coordinatore scuola nuoto, assistente bagnanti.

Dal 2012 insegna Nuoto Baby e Super Baby con il metodo riconosciuto dal CONI “Crescinacqua”.

Ma è anche, prima di tutto, un papà.

COM’È NATA L’IDEA DI SPECIALIZZARTI IN QUESTO PERCORSO?

«Il mio percorso con il baby nuoto è nato per gioco, subito dopo la nascita del mio bimbo. Ho creato per lui e per i figli di un paio di amici un piccolo corso, mi sono appassionato ai loro progressi e mi si è aperto un mondo. Mi sono documentato, ho studiato,  frequentato corsi e poi con il passa parola adesso gestisco circa 50/60 famiglie a domenica per tutto l’anno».

A QUALE ETÀ É CONSIGLIABILE INIZIARE IL BABY NUOTO? E PERCHÉ?

«È consigliabile iniziare appena compiuti i 3 mesi, subito dopo aver fatto le prime vaccinazioni.
In questo modo noi educatori possiamo lavorare con il bimbo da subito (a 3 mesi è molto più semplice proporre e impostare esercizi complessi, come ad esempio quelli che consentono di lavorare sul riflesso di apnea e sugli scivolamenti) e possiamo aiutare il genitore a vivere al meglio e con consapevolezza questa esperienza».

COME SI SUPERA LA PAURA DELL’ACQUA?

«La paura dell’acqua è una sensazione sconosciuta ai bimbi. È il genitore non sicuro che potrebbe trasmettere al bimbo timori ed insicurezze! Se questo dovesse accadere, il gioco resta il mezzo migliore per vincerle».

QUALI SONO I VANTAGGI PER LO SVILUPPO MOTORIO DEL BAMBINO?

«Fin dai primi mesi di vita, l’attività educativa in acqua rappresenta la situazione ideale per tutto lo sviluppo psicomotorio del bambino.

Il Nuoto Baby rafforza il sistema cardio-circolatorio, respiratorio e l’apparato scheletrico. Inoltre, favorisce la fiducia nel Sè, la sicurezza, la capacità di apprendimento e di concentrazione, il controllo delle emozioni, la creatività, e migliora il rapporto con i genitori e con le altre figure di riferimento.

Contribuisce, poi, allo sviluppo della percezione sensoriale e allo sviluppo del linguaggio, rendendo i piccoli più reattivi e più pronti nel formulare risposte motorie.

L’ambiente acquatico favorisce il movimento e consente l’esercizio in tridimensionalità. Anche l’apnea aiuta ed agevola il bambino nell’acquisizione di schemi motori che ampliano enormemente il suo sviluppo globale».

QUALI SONO GLI STEP DI APPRENDIMENTO?

«Noi seguiamo il bimbo dai 3 mesi… ai 90 anni! Ci sono 4 grandi aree: quella infantile, quella pre-scolare, quella scolare e quella che va dall’adolescenza in poi.

Per quanto riguarda il nuoto baby, noi proponiamo esercitazioni strettamente legate alle loro capacità di apprendimento e allo sviluppo del sistema nervoso centrale, ma anche esercitazioni puramente pratiche come ad esempio l’arrampicarsi,l’aggrapparsi, il saltare ecc».

UN BAMBINO CHE HA TERMINATO TUTTO IL PERCORSO, SE DOVESSE ACCIDENTALMENTE CADERE IN ACQUA, SAPREBBE COSA FARE?

«Se si parla di bambini tra i 2 e i 3 anni, che hanno frequentato in maniera assidua e non saltuaria il corso baby, direi di sì! Comunque, non si smette mai di imparare e molto dipende dall’età e dal bimbo stesso».

GENITORI IN ACQUA. UNO SOLO O ENTRAMBI? IMPARANO QUALCOSA ANCHE LORO DA QUEST’ESPERIENZA?

«Basta uno dei due. Nel mio corso, però, li faccio entrare entrambi soprattutto per un discorso di unione famigliare.

Con la nascita di un figlio, il rapporto marito-moglie è messo sotto pressione, cambiano tante cose e poter vivere un’esperienza del genere insieme non può far altro che rafforzare il rapporto.

Anche per questo i nostri corsi si svolgono la domenica, per permettere ad entrambi i genitori di partecipare. Inoltre, mamma e papà apprendono tantissimo: imparano la tecnica giusta per manipolare il bambino in acqua e trasmettergli tranquillità. Ma anche a capire i propri limiti, quello che possono fare o quello che è meglio non facciano con il proprio bimbo».

LA VOSTRA PISCINA HA UN IMPIANTO A OZONO. C’È DIFFERENZA RISPETTO ALLA CLASSICA PISCINA CON IL CLORO?

L’ozono ha un potere sanificante dalle 3.000 alle 5.000 volte superiore al cloro. Acqua limpida e cristallina, carica batterica pari a zero. Zero funghi, zero verruche, zero occhi rossi, zero mucose irritate!
Acqua microbiologicamente pura, per la tranquillità di tutte le mamme.

Soprattutto di mamma Pantera.