Trucchi magici per Supergenitori – parte 7

In questa puntata dei nostri trucchi di sopravvivenza scopriremo come: preparare le fragole in un lampo, rendere i mobili di design a prova di bambino, fabbricare in casa le ricariche del mangiapannolini, evitare il disastro mangiando un ghiacciolo, silenziare i giochi rumorosi

E’ venerdì, e la redazione di Preferivo Fare l’Uovo ha raccolto anche oggi per voi 5 trucchi per semplificare il lavoro di genitore. Per leggere le puntate precedenti, cliccate qui.

Si avvicina l’estate, anche se le temperature gelide degli ultimi giorni fanno pensare altrimenti, e già pensiamo a giornate all’aperto, ghiaccioli, frutta estiva. Ma non solo. Leggete qui sotto ed esclamate con noi “ma come ho fatto a non pensarci prima?”

Fragole facili

Buone vero? I bambini le adorano (e non è vero che le fragole non si possono mangiare per i primi 3 anni, leggete qui:

L’ordine con cui gli alimenti semisolidi e solidi vengono introdotti nella fase dello svezzamento non riveste più l’importanza che un tempo gli veniva attribuita e può variare in base alla preferenza del bambino e alla cultura gastronomica della famiglia e del pediatra che fornisce i consigli. (Ministero della Salute)

E per una visione un pizzico critica sulle tabelle di introduzione, leggete ancora qui.

Quindi: fragole. Quando ero piccola io si proponevano dopo i 3 anni, io avevo due anni passati quando raggirai mia nonna e mi feci una bella coppa piena, ovviamente senza danno. Adesso siamo in stagione, quindi ecco un bel trucchetto per togliere il picciolo alle fragole senza portar via mezzo frutto (con quello che costano!)

Antidoto a manine appiccicose

Se invece da voi fa già quel caldo da ghiacciolo, o se dall’estate scorsa ne avete ancora l’incubo ricordando succo appiccicoso che si spandeva in ogni dove, munitevi di pirottini da cupcake e otterrete dei comodi salvagoccia per piccoli mangiatori lenti.

Metodo antirumore

I giochi luci&suoni sono sempre i loro preferiti. Non se ne stancano mai. Mai. Li fanno suonare a ripetizione, per ore. Se la vostra soglia di tolleranza è bassa come la mia, basta far sparire le batterie e dire che sono rotti. Oppure portarli dai nonni e dimenticarli lì. Ma se i bimbi sono più grandi e furbi (come mia figlia che sa dove si trovano le batterie, sa mettere in carica l’mp3 – a proposito, noi abbiamo l’Ocarina e lo adoriamo! – e risponde a tono…

“Matilde mettiti la giacca che fa freddo, poi ti ammali e sabato non possono venire le tue amichette per la festa”

“Ma nonna, se mi ammalo io sto a letto e loro vengono a portarmi i regali e mi fanno compagnia”

(Scambio di battute realmente avvenuto. Se avete un pizzico di pazienza vedrete anche i risultati della festa suddetta, e cioè come organizzare un minipony party quando sei una mamma che lavora fuori casa 10 ore al giorno)

Fine della digressione. Dicevamo: se volete almeno attutire, per la vostra sanità mentale, i suoni striduli e penetranti dei giochi sonori, mettete un pezzetto di scotch trasparente sull’altoparlante. Il vostro equilibrio psicofisico ne gioverà.

Pannolino, quanto mi costi!

E no, non solo perché il singolo pannolino costa una media di 18 centesimi, che se moltiplicati per una media di 6 cambi al giorno per 2 anni e mezzo fanno circa 1000 euro

(vi chiedete come passare ai lavabili? Leggete la nostra guida per orientarvi!)

ma anche perché, a meno che non buttiate la spazzatura quotidianamente, magari in casi di poop-slosions anche più volte al giorno, avrete apprezzato la praticità del mangiapannolini. Strumento magico che sigilla il pannolino fetido in un pacchetto compatto e privo di odore, in attesa  di essere portato al cassonetto (ancora qui: pensateci! quanta spazzatura non biodegradabile avvolta a sua volta in strati su strati di altra plastica? La nostra guida ai lavabili vi aspetta a braccia aperte!). Ma le ricariche, signora mia, quanto costano le ricariche del mangiapannolini? E soprattutto: se lè sabato sera e avete un piccolo portatore di germi con l’influenza intestinale e la ricarica è finita, che fare?

Seguite queste piccole istruzioni salvavita e trasformate un comune sacchetto della spazzatura in una ricarica d’emergenza. Poi fate voi il conto di quanto vi conviene rispetto ai ricambi originali.

Il mobile affilato

Vi ricordate quando eravate una giovane coppia senza figli? Amavate i mobili moderni, di design. E così avete preso qual tavolino basso in cristallo. Che sta così bene davanti alla tv, con sopra quei libri di fotografia, l’album del matrimonio, i bicchieri sfaccettati per i superalcolici che custodite nel vostro fornitissimo mobile bar…state ridendo con me, vero? Ok, ma il tavolino di cristallo è sempre lì, con il suo bordo affilato. Esattamente all’altezza del cranio con fontanelle parzialmente aperte del lattante che ha iniziato a gattonare. Ecco che torna in vostro soccorso il galleggiante da piscina, che basterà incidere sul lato lungo e applicare al pezzo di arredamento potenzialmente letale che avete comprato quando eravate giovani e spensierati