Le 5 regole per proteggere davvero la pelle di tuo figlio dal sole

Sai che i finestrini delle auto non filtrano i raggi UVA? E che esistono abiti che schermano gli ultravioletti? Ecco i consigli degli esperti della Skin Cancer Foundation per godersi l’estate in tutta sicurezza

prevenire danni solari

Questa che sta arrivando sarà la prima estate di mia figlia.

E, per converso, la mia prima estate da mamma.

Sto già facendo il conto alla rovescia pensando a quando metterà per la prima volta i suoi piedini ciccioni in mare…

Ma soprattutto, con l’estate ormai alle porte, mi chiedo:

come proteggere efficacemente la pelle dei bambini dal sole?

Sarà che io stessa sono molto chiara e quando vado al mare mi bardo come se fossi una prudente signorina dell’Ottocento (leggi: mi si vede a malapena la caviglia).

Sarà che ho memoria di clamorose scottature prese quando ero piccola e vorrei evitare che anche mia figlia un giorno possa dire: “Ti ricordi quella volta in cui, dopo un pomeriggio di mare, per tre giorni di fila sono dovuta restare sdraiata sulla pancia perché supina proprio non mi potevo girare, non parliamo poi di sedersi?“.

Proteggere l’anguria” è il mio mantra da quando Piccola Otaria è nata. Ora la versione estiva di questa missione è

proteggerla da scottature e insolazioni.

Ecco perché anche stavolta ho scelto di seguire i consigli degli esperti. Nello specifico, in questo caso, le indicazioni della Skin Cancer Foundation. L’unica organizzazione a livello internazionale a occuparsi esclusivamente del tumore maligno più comune al mondo:

il cancro della pelle.

Già… Solo nominare queste parole quando si parla dei nostri figli ci fa scendere un brivido di paura lungo la schiena. Ma proprio per questo dobbiamo essere consapevoli di quali sono i rischi e quali le buone pratiche.

Tutti i danni solari che subiamo da piccoli si sommano man mano che cresciamo e aumentano grandemente il rischio di sviluppare tumori della pelle nel corso della vita. (Deborah S. Sarnoff, vice presidente senior della Skin Cancer Foundation)

Ecco il vademecum stilato dalla fondazione per salvaguardare la pelle dei nostri figli. E alcuni consigli li ho trovati francamente sorprendenti…

Le 5 regole per proteggere la pelle dei bambini dal sole

  • Cercate l’ombra. Niente esposizione diretta al sole tra le 10 e le 16. Durante le passeggiate o in città, camminate all’ombra e utilizzate la protezione (ombrellino o capote) del passeggino.
  • Copriteli. Fate indossare ai vostri bambini cappello a tesa larga e abiti leggeri, ma che tengano coperte gambe e braccia.

Per assicurare ai vostri figli una protezione maggiore, cercate indumenti che proteggano dai raggi ultravioletti.

Sono abiti speciali, ma facilmente reperibili, con il fattore di protezione indicato. Optate per 30+: significa che solo 1/30 dei raggi UV raggiungerà la pelle di vostro figlio.

  • Fate attenzione in auto. Già: la protezione deve iniziare prima ancora di arrivare in spiaggia o montagna.

Se i vetri delle auto respingono la maggior parte dei raggi UVB (che rappresentano il principale fattore di bruciature), i raggi UVA riescono invece a passare. E purtroppo anche questi modificano il dna e posso causare il cancro alla pelle.

In particolare, generalmente i finestrini laterali e il lunotto posteriore non sono trattati per schermare questi raggi. Considerate di comperare uno schermo UV che potete appendere a qualsiasi vetro della vostra auto o di fare installare una pellicola protettiva da professionisti.

  • Iniziate con la crema solare a 6 mesi. La pelle dei neonati è così sensibile che è meglio non esporli al sole, piuttosto che utilizzare una crema solare, che va invece introdotta a partire dai 6 mesi di vita, per uso quotidiano. 

Scegliete una crema solare ad ampio spettro, resistente all’acqua e con SFP (fattore di protezione) di almeno 15. Inoltre: occhio agli ingredienti.

Ossido di zinco e biossido di titanio in forma nano sono buone scelte, perché sono filtri fisici, che non basano la propria efficacia sull’assorbimento di sostanze chimiche da parte della pelle. Sono dunque meno suscettibili di causare irritazioni.

Il consiglio in più. Puoi testare la crema solare all’interno del polso del tuo bambino prima di utilizzarla: potrai così assicurarti che non ci siano reazioni allergiche.

Con i bambini un po’ più grandicelli, poi, spalmare la crema può diventare un’impresa epica. Stick e spray sono più semplici da usare e proteggono altrettanto bene.

  • ...e usatela in modo adeguato. La protezione solare va applicata 30 minuti prima dell’esposizione e rimessa ogni due ore o comunque dopo i bagni. Infine, ricordate:

anche nuca, orecchie, mani possono scottarsi e vanno quindi protette.

(Se siete interessati, ecco l’articolo della Skin Cancer Foundation in lingua originale)