Figli pelosi, è vacanza per tutti

Quando la famiglia si allarga a presenze non umane conciliare le esigenze di tutti si fa difficile. Noi abbiamo testato un servizio nuovo, furbo e davvero easy per organizzare giornate, vacanze e weekend

Ogni genitore, in cuor suo, lo sa. Anche se non sempre lo vuole ammettere. Il primogenito ha sempre un posto speciale. E’ quello delle prime volte. Quando lo porti a casa, la prima volta. La prima visita, il primo vaccino, la prima pappa, la prima passeggiata nel quartiere,

la prima volta che fa pipì sul parquet, la prima volta che mastica un paio di scarpe

Sì, scusate, forse non ero stata chiara. Il primogenito, a casa nostra, ha il pelo lungo, il naso umido, l’alito puzzolente e un feticismo parossistico per le palline da tennis.

Si chiama Fidel, ed è arrivato a casa nostra dopo i primi 3 mesi di matrimonio, il 10 settembre del 2011. Ha portato affetto, caos, affetto, peli, affetto, impegni, affetto. E’ un cane-cozza, che vive bene solo se appiccicato a un essere umano. Il suo soprannome è “levati”. Anche detto “tenerosauro”, o “cane-ombra”.

E’ un cane un po’ particolare. Dopo una fase-cucciolo abbastanza distruttiva, si è stabilizzato sull’essere un enorme peluche bisognoso di contatto fisico, salvo al parco dove si trasforma in un corridore invasato. Per niente mattiniero, dall’occhio languido, vegeta su letti e divani. Non abbaia mai. A parte quando lo portiamo nella casa al mare. Lì gli basta restare solo per 5 minuti per trasformarsi nell’imitazione di un antifurto ad alta frequenza. Immaginate l’amore dei nostri vicini. Immaginate che quindi portarcelo dietro è fuori discussione. A volte abbiamo approfittato di nonni-con-giardino. A volte siamo stati in uno stabilimento che accetta i cani. Per le vacanze lunghe in estate, quando non abbiamo potuto portarlo con noi (a proposito, pianificate qui  oppure qui la vostra vacanza con peloso al seguito), ci siamo affidati a una pensione per cani di assoluta fiducia, molto cara (e a ragione!), in un luogo abbastanza impervio, e che per agosto va prenotata a febbraio.

Che stress, lo posso dire?

Da un mesetto circa, la nostra gestione è completamente cambiata. Per puro caso,

dopo il forfait della nostra dogsitter di fiducia, mi sono imbattuta in DogBuddy.

Una via di mezzo fra Tripadvisor e Airbnb, ma rivolto ai cani. Si inseriscono zona, date, tipo di servizio richiesto (asilo diurno, passeggiate o soggiorno) e si contattano i dog sitter disponibili. La differenza con le tradizionali pensioni è che qui si tratta di privati che mettono a disposizione la propria casa. La differenza con un semplice dogsitter è che nella tariffa è inclusa anche l’assicurazione veterinaria e Rc, e che per ogni dogsitter ci sono recensioni e fotografie.

Per un cane come il nostro, che ama le passeggiate ma si nutre di contatto umano, è la situazione ideale: essere accolto in una famiglia che non gli fa mancare coccole nè attenzioni esclusive. E in più – a differenza della pensione dove a telefonare per chiedere notizie del bimbo peloso si passa per genitori apprensivi –  la nostra dogsitter ci invia le foto su watsapp un paio di volte al giorno. Lui è felice, noi siamo tranquilli, i vicini del mare possono gettare via i tappi per le orecchie.

E voi, iscrivendovi con questo link potete ricevere 10 euro di sconto sulla prima prenotazione