Togliamo il pannolino! Libri per farla nel vasino

L’estate è il momento in cui quasi tutti i genitori si cimentano nell’arduo compito: togliere il pannolino al piccolo di casa. Qui trovate qualche consiglio pratico e 5 libri per rendere la transizione più rapida e divertente

Estate: significa una cosa sola. Mare, vacanze, relax, sole, abbronzatura, aperitivi al tramonto…A meno che tu non sia il genitore di un bambino intorno ai 2 anni (un po’ prima, un po’ dopo…dipende dal bambino, dalla data di nascita, dalle inclinazioni personali).

Ecco, se hai in casa un bambino in età da pre-materna, estate vuol dire:

Leviamo il pannolino

Perché ai colloqui le maestre sono state categoriche: accettiamo solo bambini spannolinati. Panico? Beh, un pochino sì. Ma noi siamo qui per alleggerirvi la vita. Purtroppo non c’è una formula magica (come la maggior parte delle tappe dello sviluppo i bambini la compiono quando hanno deciso che è il momento, non quando lo vogliamo noi…), ma qualche consiglio utile (che leggerete fra poco) e un elenco di libri per rendere la transizione se non più semplice, almeno più allegra.

La prima regola dello spannolinamento è: non si parla dello spannolinamento

Ok, scherzavo. Ma un fondo di verità c’è: va affrontato senza dargli troppo peso, con leggerezza (facile eh? quando il pupo a sedere nudo si siederà sul divano non lavabile…). Ma tant’è: rimanete impassibili davanti alle prime pipì a terra, anzi, pulite sorridendo e canticchiando “oh ma che bello, hai fatto la pipì” (a rischio di sembrare psicopatiche). Questo gli farà associare lo stimolo alla conseguenza, e renderà più facile che impari ad avvisare per tempo. Poi: rendete il vasino un posto divertente: libri e giochi, e una ola da parte di tutta la famiglia quando qualcosa centra il bersaglio. Per il resto del tempo: mutandine trainer (utile quando la corsa verso il vasino è un po’ all’ultimo secondo e un goccino scappa, ma anche per contenere i danni di un allarme pipì ignorato) e traversine lavabili o usa e getta (pare brutto dirlo ma quelle per cani costano meno e funzionano allo stesso modo!) su passeggino, seggiolino, divano e letto. C’è una scuola di pensiero che funziona con i più grandini che dice “via il pannolino tutto insieme, giorno e notte”. Ma se i bimbi sono più piccoli, si può anche rimettere il pannolino per uscite o riposini, il passaggio sarà più lento e graduale: perfetto intorno all’anno e mezzo, per iniziare a proporre alternative al…farla nel pannolino (qui parlo per esperienza). Ma soprattutto: per i bambini non è semplice separarsi da qualcosa, e soprattutto verso i due anni e mezzo/tre vedere pipì e popò che scompaiono nel wc li turba non poco. Rendetelo un rituale, permettete che siano loro a tirare lo sciacquone. E, ancora, fatevi venire in soccorso dai libri che vi proponiamo…il primo parla proprio di questo!

L’isola delle cacche

Dove finisce la popò dopo che è stata risucchiata dal vortice del wc? Lo racconta questo albo illustrato che segue il viaggio fino all’isola dove le cacche vivono felici. Utile, davvero tanto, per sdrammatizzare il momento dello scarico, che porta molti bambini a rifiutare vasino e wc per paura di veder sparire il proprio…tesoro.

Il vasino del pirata e Il vasino della principessa

Due libri speculari che leggono con gli occhi del bambino il passaggio dal pannolino al vasino. Immediati, divertenti, comprensibili. Il mio consiglio è di iniziare a proporli qualche tempo prima di iniziare l’avventura, per familiarizzare con tutto l’armamentario. Nella versione al maschile e al femminile, sono immancabili nella libreria del genitore spannolinante.

Posso guardare nel tuo pannolino?

Un topino curioso sbircia nel pannolino degli amici animali per scoprire che forma ha la loro popò. Ovviamente i bambini lo adorano, soprattutto perché è un libro interattivo, con le alette da sollevare. E perché l’argomento, l’abbiamo capito, diverte sempre. La sorpresa finale c’è: il topino stesso svela cos’ha nel pannolino: un bel niente, perché lui ha imparato a farla nel vasino!

Chi me l’ha fatta in testa

Sono di parte, è il mio (nostro) preferito. Una talpa mette il naso fuori dalla tana e in testa le cade qualcosa di marrone. A forma di salsiccia. Che non è una salsiccia. Beh, avete capito. Si mette allora alla ricerca del colpevole tra gli animali della fattoria, per e analizza una notevole carrellata di escrementi tra onomatopee e descrizioni accurate. Fino a elaborare la sua tremenda vendetta…Se poi trovate la versione libro sonoro sono garantite ore ed ore di spasso scatologico.

Everyone Poops

Un classico amato oltreoceano, resta sempre nel campo di “io la faccio così, tu come la fai?” e normalizza con ironia una funzione corporale che i bambini guardano con diffidenza. Belle illustrazioni, testo immediato e divertente. Intramontabile.