Asilo, i libri per facilitare il distacco

C’è chi ha già iniziato l’inserimento al nido, chi tra pochi giorni sarà alle prese con la materna. Per molti bambini questi giorni di settembre segnano il primo grande distacco dall’ambiente familiare. Tante emozioni da vivere nei primi giorni di asilo, prima fra tutti la paura dell’abbandono.

3 piccoli gufi

Il classico intramontabile, in cui il bambino è lasciato libero di vivere l’ansia che poco a poco cresce nei tre gufetti: da soli nel nido, non vedono tornare la mamma. Così escono dal nido, e si spingono sempre più in là sul ramo. Si chiedono dove sia la mamma, cercando di darsi risposte razionali (sarà a caccia, a cercare cibo). Ma la mamma ancora non torna, e i piccoli si stringono vicini, decisamente preoccupati. Vi risparmio la suspense: la mamma torna, e li rassicura. Nessun bisogno di agitarsi, la mamma torna sempre. Catartico perché – vedetelo con gli occhi di un bimbo alla sua prima esperienza di distacco – gli permette di calarsi nello stato d’animo dei gufetti per poi essere rassicurato e quasi rimbrottato con dolcezza da mamma gufo.

A più tardi

libri asilo bambini

Un piccolo tesoro di libro utile per raccontare la routine quotidiana di una famiglia. Immagine dopo immagine mostra la vita all’asilo nido, il momento del distacco (“A più tardi!”), giochi, nanna, e poi il ritorno dei genitori. Molto utile per metabolizzare il cambiamento, rivivere la giornata passata, con illustrazioni rassicuranti e morbide.

Zeb e la scorta di baci

Per bambini più grandi, magari alle prese con la materna o l’inizio delle elementari. Zeb è felice di essere cresciuto, di andare in colonia con gli amichetti. Ma si rende conto che non avrà il bacio della buonanotte da mamma e papà. E allora i genitori gli preparano una scatolina su cui stampano con il rossetto tanti baci, da usare ogni volta che ne sente il bisogno. Un rituale tenero da creare anche con i nostri bimbi-non-più-piccoli che non vogliono farsi vedere deboli. Una scatolina piena di “baciocaramelle” che, come un piccolo incantesimo, fanno sentire la nostra presenza anche quando siamo lontani.

Che cosa fanno le mamme quando i bambini sono alla scuola materna?

Pensato per i bimbi dell’asilo, un piccolo libro che racconta in parallelo le passioni e e profesisoni di mamme e bambini. Ogni bimbo ha i suoi giochi preferiti, chi prepara biscotti di sabbia, chi mette a dormire i pupazzi, chi fa il pirata su una nave di cartone. E fuori, nel mondo, le mamme vanno al lavoro: infermiere, cameriere, manager, professoresse. A sinistra le mamme, a destra i bambini, dalla mattina fino al momento di tornare a casa. E così l’asilo non diventa il momento del distacco, ma il “lavoro” del bambino, il luogo dove lui (o lei) così come la mamma, esprime la propria personalità, gli interessi, le passioni.

La famiglia topini va a scuola

Gli adorabili topolini di Iwamura in una delle loro minime avventure quotidiane. Questa volta i 7 topolini si preparano per la scuola, e ognuno di loro ha un motivo ben preciso per cui preferirebbe non andare. Fa freddo, ho sonno, non conosco nessuno, ho paura dei serpenti. E la mamma – quanto la sentite vicina? – dovrà convincerli uno ad uno. Roba che in confronto prepararne uno o due come capita a noi è una passeggiata. Molto amato dai 3 anni in su, questo libro può diventare anche un modo per sdrammatizzare le mille scuse (compreso qualche mal di pancia strategico).