Supergenitori anche di mattina

***Disclaimer: questo post è stato scritto in un momento incredibilmente zen. E’ un post carico di buone intenzioni. Ovviamnete non sono io quella che un giorno sì e uno no urla dal bagno mentre prova a truccarsi con un bambino attaccato alla gamba “Se entro 5 minuti non siete lavati e vestiti io esco e voi andate a scuola a piedi”. Ovviamente.

Le scuole sono ricominciate da pochi giorni, c’è chi è ancora alle prese con i lunghi, eterni, infiniti, snervanti inserimenti al nido (a proposito, se avete bisogno di consigli di lettura per affrontare l’inizio della scuola, cliccate qui), chi invece è tra i veterani ormai a pieno regime. Ma tutte noi mamme abbiamo bisogno di qualche trucco per renderci la vita più semplice, specialmente per la mattina, quel delizioso momento in cui ci si ritrova tutti insieme intorno alla tavola della colazione…

Riformulo

Quel momento frenetico in cui bisogna (almeno nel nostro caso) tenere a bada un nano invasato sveglissimo di un anno e mezzo, convincere una bambina di 4 ad alzarsi mentre lei dormirebbe fino alle 10, portare a spasso il cane, preparare pranzi per gli adulti che vanno in ufficio, colazioni per tutti, zainetti, cambi, pannolini, lavare e vestire 4 persone ed essere tutti fuori casa entro le 8.15. Facile, no?

Purtroppo questa volta non ho prodotti miracolosi o fai da te capaci di farvi essere fuori casa in mezz’ora senza stress. Ma posso raccontarvi cosa sto cercando di mettere in pratica mattina dopo mattina da inizio settembre. Funziona? Abbastanza. Di certo mi devo impegnare di più.

Accurata immagine di mia figlia che si veste per andare a scuola

Stabilite una tabella di marcia precisa

Carta e penna alla mano, dividete il tempo che la mattina passa dal suono della sveglia all’uscita in tante sezioni. Siate realistici: non potete pretendere che un bambino di 4 anni faccia colazione in 10 minuti

  • 6.30 sveglia mia
  • 7.00 preparo la colazione
  • 7.10 inizio a chiamare l’adunata (e nel mentre mi vesto)
  • 7.20 colazione per tutti
  • 7.30 preparo il pranzo da portare in ufficio
  • 7.45 passeggiata cane e vestizione bambini
  • 8.00 chiamata a raccolta della seconda adunata
  • 8.15 in macchina

…E fatela rispettare

Mettete un timer, o una sveglia, che suoni a segnare le varie tappe. Può sembrare uno stress, all’inizio, ma non lo è. Aiuta i bambini a scadenzare i tempi, a non trattare per “altri 5 minuti di”, aiuta noi a non guardare di continuo l’orologio ritrovandoci sempre per fare tardi. Oppure create una playlist che cambi canzone/cantante al momento di cambiare “compito”, per scandire il ritmo della mattina senza l’ansia del trillo della sveglia.

Solo una mamma sa quanto sia snervante vederli giocare mezz’ora con tre cereali

Imparate i tempi di ognuno

Io ho bisogno di mezz’ora di solitudine appena sveglia, il piccolo è una molla, figlia e marito non uscirebbero mai da sotto le coperte. Per questo mi alzo mezz’ora prima di tutti e mi godo un po’ di solitudine: yoga, caffé americano, oppure una doccia completa (quelle che a noi mamme sembrano l’apoteosi dell’autoindulgenza…sì, anche con lo scrub! e la maschera per i capelli!). Poi inizio a svegliare dolcemente i dormiglioni, avvisandoli che “tra 5 minuti bisogna alzarsi”. Il piccolo, invece, che si alza stracarico e pieno di pretese, lo sveglio per ultimo, quando sono già vestita, altrimenti mi sarebbe impossibile seguire lui e darmi un aspetto decente per l’ufficio.

Giocate d’anticipo

I vestiti? tutti pronti la sera prima. Soprattutto quelli dei bambini. Soprattutto se avete una figlia che vuole assolutamente decidere cosa indossare. Saperlo da prima evita crisi. Magari date un’occhiata al meteo prima. Se riuscite, preparate i vestiti dei bambini per l’intere settimana scolastica la domenica sera. Vi prende un quarto d’ora, vi risparmia battaglie e riflessioni ogni mattina. e vi permette di delegare la vestizione anche a qui partner che improvvisamente sembrano dimenticare la collocazione di tutti gli oggetti quotidiani, in particolare dei vestiti dei figli. Molto utile un organizer come questo

Apprezzate le piccole cose

Non c’è niente di peggio che trasformare il tempo che si passa in famiglia in un’infinita corsa e rincorsa di cose da fare e nervosismo. Si inizia la giornata trafelati, si finisce stanchi con la cena da preparare, bagnetti, pigiami, ora della nanna. Proviamo a infilare qualche attimo di gioco o dialogo nella routine quotidiana. Almeno la mattina teniamo spenta la tv (che tanto poi i bambini si imbambolano e ci mettono una vita a finire due biscotti). Canticchiamo mentre li aiutiamo a lavarsi o vestirsi, raccontiamo una storia, stiamoli ad ascoltare (stamattina mia figlia mi ha raccontato un dettagliatissimo sogno popolato da cagnolini e gattini cuccioli bianchi e neri con il nasetto rosa che si perdevano in un bosco ma poi lei li ritrovava). Magari cercate di avere sempre qualcosa da aspettare con anticipazione dalla sera prima, per voi e per loro. Una colazione speciale, una canzone da ascoltare, i calzini preferiti, un nuovo tipo di the da provare. Sfruttiamo il tragitto in macchina o a piedi per parlare.

Provate. Non è detto che ci riuscirete. Io, ad esempio, ci riesco un giorno su 5. Se va bene.