Il cestino dei tesori: scoprire il mondo in una cesta

Stimolare nel modo giusto il proprio bebè non è mai stato più facile ed economico di così! Signore e signori, largo al cestino dei tesori: cos’è, perché funziona e chi lo ha inventato… (e no, stavolta Maria non c’entra!!)

treasure basket

Care mamme che come me siete sempre alla ricerca del modo più adeguato per stimolare i vostri figli, conoscete

il cestino dei tesori?

Il cestino dei tesori è esattamente ciò che promette di essere.

Un cestino di vimini riempito con quelli che agli occhi avidi e indagatori di piccoli esploratori appaiono come “tesori”. Dunque nulla di elaborato, né di difficile reperimento. Bastano oggetti di uso quotidiano, che però possano incuriosirli e stimolare i cinque sensi.

Maneggiando, succhiando, rigirando in bocca gli oggetti i bambini fanno scoperte relative al peso, alle dimensioni, alla forma, alla consistenza, al rumore, all’odore e quando scelgono un oggetto possiamo immaginare che si stiano chiedendo: “Che cos’è?” (Elinor Goldschmied)

Potete per esempio mettere nel vostro cestino pezze di stoffa di texture diverse. Una spazzola per le scarpe (nuova e preferibilmente in fibre naturali), piccoli oggetti che facciano musica. Barattolini in plastica riempiti di fagioli saranno perfetti per questo scopo e nelle mani dei vostri figli si trasformeranno in maracas. Se temete che il barattolo si possa aprire, vi consiglio di fissarlo con un po’ di colla a caldo.

Il cestino dei tesori è un’idea semplice da realizzare, e a costo virtualmente zero, per stimolare lo sviluppo del vostro bambino.

Nel cesto dei tesori di mia figlia, io ho messo, tra le altre cose, un ventaglio, una girandola, una coccarda, un tamburello, un piccolo flauto, mollette, una bottiglia di plastica accartocciata, un sacchetto di lavanda essiccata profuma-biancheria, un cestello forato di quelli in cui si vende la ricotta.

Le talebane del cestino dei tesori (ussignùr, esiste persino questa categoria…) inorridiscono al pensiero di inserire nel cesto oggetti di plastica.

Io francamente non condivido questo scrupolo, né lo capisco. Mia figlia si diverte a grattare il cestello e tanto mi basta.

Come funziona il cesto dei tesori?

Il cesto dei tesori è indicato per bambini che sappiano stare seduti da soli bene, senza doversi appoggiare alle mani, e che ancora non abbiano imparato a camminare. Orientativamente, quindi, dai 6 mesi all’anno circa. 

L’idea è che il bimbo che ancora non cammina abbia a disposizione una serie di oggetti a cui, altrimenti, difficilmente arriverebbe, e che questi oggetti siano la base per un’esplorazione sensoriale.

Il bimbo deve poter esplorare in autonomia il cesto dei tesori.

L’adulto che è con lui gli fa compagnia, lo rassicura con la propria presenza, ma non interviene per offrirgli i “tesori”.

attività per neonati
Vostro figlio selezionerà da solo l’oggetto che in quel momento lo incuriosisce di più…
Elinor Goldschmied
…e inizierà a studiarlo!

Il bambino nel gioco è “indipendente”; l’adulto ha un ruolo di regia e deve imparare a rimanere sullo sfondo quando il bambino non ha bisogno del suo intervento.

È quello che spiega l’ideatrice di questa “tecnica ludica”. E no: stavolta non si tratta di Maria Montessori, che pure ha ripreso il concetto, bensì di Elinor Goldschmied.

Chi era Elinor Goldschmied?

Geniale pedagogista ed educatrice britannica, nata nel 1910, sposata a un triestino, Guido Goldschmied, Elinor ha vissuto tra Regno Unito e Italia, dove nel secondo dopoguerra, ha lavorato con la pedagogista, scrittrice e operatrice sociale Elda Mazzocchi Scarzella.

Le sue intuizioni in materia di pedagogia sono davvero sorprendenti. Il cestino dei tesori è solo una delle sue tante innovazioni, tutte frutto dell’osservazione dei piccolissimi e del loro comportamento, anche in quelle situazioni di grande disagio, come appunto gli anni post bellici, in cui davvero di necessità bisognava fare virtù.

Fino a poco fa, di lei io non sapevo nulla. In breve mi sono fatta una cultura e mi sono appassionata! Vi assicuro che è uno di quei personaggi di cui più sai e più vorresti sapere.

Per approfondire sulla sua vita e attività, e sulla sua visione dello sviluppo del bambino, vi consiglio di leggere questa breve biografia.