Party Planner – una festa da mostri

Voglia di feste, a tema è meglio. I nostri consigli per sembrare party planner esperte con trucchi furbi e poca spesa. Provato per voi!

Sono una fan assoluta delle feste a tema. Di qualsiasi tipo. Forse per un bisogno di ordine, amo trovare un filo conduttore in ogni cosa. Che siano feste di bambini, compleanni di adulti, cene fra amici, pranzi di Natale: tutto segue una sua logica. Contagiata – molto – dal mio socio in affari che quando si tratta di organizzazione diventa un party planner che Enzo Miccio lévate.

Attenzione maniacale al dettaglio. Ogni cosa collegata all’altra.

Capire te che avere bambini ha solo dato un nuovo senso a questa mia passione. Tanto che Figlia2, quando le ho detto giorni fa “Sai che tra pochi giorni è il mio compleanno?” mi ha chiesto “E di che personaggio facciamo la torta? Come ci vestiamo? Mi piacerebbe wonder woman ma tu puoi fare batgirl”.

Ho deciso quindi di raccontare qui, in ordine sparso, alcune delle feste che abbiamo organizzato e che organizzeremo, partendo dal presupposto che:

  • ho scarsa manualità
  • spesso ho poco tempo
  • cerco di non spendere una fortuna ogni volta

Premetto questo perché di solito quando sfoglio pinterest le mie prime reazioni sono: non riuscirò mai a farlo uguale/ci vorrà una vita/con un party planner pagato a caro prezzo so’ boni tutti

E quindi: consigli per una festa a tema relativamente low cost, semplice da realizzare e non eccessivamente time consuming. Ce la possiamo fare?

Festa a tema: il paese dei mostri selvaggi

Per i 2 anni di Matilde avevo deciso di ispirarmi al suo libro preferito dell’epoca. Letto, riletto, consumato: ancora lo so a memoria e lo posso recitare anche nel sonno. Della traduzione italiana è prevista a breve una ristampa (è introvabile, al momento), qui trovate la versione in lingua originale che vale la pena anche solo per le illustrazioni pazzesche. E da quelle sono partita: stampate con stampante casalinga su carta un po’ più spessa (sì, ho anche intasato la stampante due volte prima di capire il giusto spessore), ritagliate e disseminate ovunque. Anche sulla torta. Poi sono passata al resto, ispirandomi alle atmosfere del testo.

Nella camera di Max, quella sera, una foresta crebbe. E crebbe, crebbe, crebbe. Crebbe sino al soffitto, ormai fatto di rami e foglie, e pure le pareti si trasformarono in foresta

I colori dovevano essere quelli della foresta, dunque: verde, principalmente, con qualche tocco di marrone. Abbiamo gonfiato una cinquantina di palloncini rigorosamente verdi e li abbiamo disseminati per tutta casa (ma anche 100, se volete). Addobbo economico, facile, che si può preparare il giorno prima, a prova di bambini, di grande effetto.

Per dare alla tavola un aspetto selvaggio, ho realizzato un festone di carta crespa e corda: spettinato (quanto volutamente? a voi la scelta!) e preparato in un quarto d’ora. La prte più noiosa è stata tagliare le strisce di carta, ma è un materiale che perdona facilmente qualche imprecisione.

Le foglie, in un attacco di tirchieria, le ho ritagliate dal cartoncino e disseminate sul tavolo del buffet. Ma potete anche comprarne di più realistiche per un effetto più naturale. Se dietro avete una parete da decorare, vi consiglio i pompon in carta velina. Ecco, io a farli da sola nonostante i tutorial di Pinterest non sono mai riuscita, ma potete tranquillamente trovarli a prezzi più che abbordabili.

E si formò persino un mare, con sopra una barchetta tutta per Max, che giorno e notte si mise a navigare

Sempre con il cartoncino ho realizzato la barchetta di Max per l’angolo bibite, che ho decorato con tovaglioli azzurri. A voler strafare, le cannucce a tema bucolico. Io le avevo prese mesi prima su Ebay (a un quinto del prezzo di Amazon) solo perché mi piacevano. Beh, ho trovato il modo per utilizzarle. Se siete di corsa, però, la velocità (e la precisione) di Amazon vale tutta la spesa aggiuntiva.

…odorò tutt’intorno un profumo di cose buone da mangiare, che arrivava da molto lontano…

Per il buffet, piatti e posate in bambù, o in materiale biodegradabile. Sul cibo, cose semplici: paninetti imbottiti, pizzette, cupcakes per dare un tocco di colore

e lo fecero re di tutti i mostri selvaggi

La corona era il pezzo forte. Per i biscotti decorati in pasta di zucchero gialla (che messi in sacchettini trasparenti sono anche un perfetto regalino a fine festa) e per gli invitati. Anche qui: cartoncino giallo, forbici e spillatrice. Per risparmiare tempo, ovviamente, si possono prendere già fatte.

La torta, stranamente, è stata un pezzo facilissimo. Sponge cake divisa in due e farcita con camy cream, la stessa che ho usato per la decorazione. Sopra, un piccolo festone fatto con due spiedini e filo di lana e le figurine ritagliate dal cartone. Tocco finale le foglioline da prima comunione prese in extremis al supermercato, che in effetti ci stavano bene. Che dite, bimba felice?