Pelle a tendenza atopica: ho testato il primo stick lenitivo La Roche-Posay

Mia figlia ha una pelle a tendenza atopica. Ma quando provo a spalmarle la crema si divincola come un wrestler, con il risultato che alla fine siamo tutte e due stressate e che l’intera operazione dura un tempo infinito! La soluzione? Uno stick!

dermatite atopica neonato

Sapete cos’è la

pelle a tendenza atopica?

Si tratta di una condizione molto diffusa, soprattutto nei bambini.

Fino a qualche mese fa io non ne avevo idea! Poi è nata mia figlia. E tra le tante cose che ho imparato in questo corso di sopravvivenza accelerato che è l’essere genitori, ho scoperto anche questo.

A qualche settimana dalla sua nascita, mi ero accorta che la pelle di mia figlia non era tutta di seta e velluto come abitualmente è la pelle dei neonati. Su avambracci, gambine e dietro le orecchie aveva ruvidità a chiazze. In alcuni punti in particolare queste ruvidità apparivano anche arrossate.

Con il sangue freddo che contraddistingue tutti i neo genitori – «Oddio, che ha, sta male, chiamate un medico, un’ambulanza, i pompieri» -, l’ho portata di gran carriera dalla meravigliosa amica di famiglia che, guarda un po’, è anche un’ottima pediatra (una fortuna sfacciata, lo so).
Il suo verdetto è stato immediato:

pelle a tendenza atopica.

«Ma non è nulla di grave, eh!», si è affrettata ad aggiunge dopo avermi vista sbiancare.

Perché non c’è niente da fare: quando hai un figlio e scopri che c’è qualcosa che non va, fosse anche una piccola, piccolissima inezia, cominci ad angosciarti. E a sentirti in colpa («Avrò sbagliato qualcosa?»).

Non è un processo mentale razionale, ovviamente. Ma del resto, come ho avuto modo di scrivere in precedenza, quando si parla dei propri bambini, raramente la razionalità ha la meglio.

Oltre ad angosciarti, l’altra cosa che fai quando hai un figlio che ha un problema, piccolo o grande che sia, è iniziare a documentarti. 

Ho trovato vari siti validi che affrontano il tema. Quello che sopra a tutti mi sento di consigliarvi è il sito dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, famosissima struttura pediatrica romana.
Qui trovate moltissime informazioni utili e, soprattutto, scientificamente fondate sulla pelle a tendenza atopica e su come trattarla.

Nel caso di mia figlia può bastare un trattamento locale per lenire il prurito e ammorbidire la secchezza. 

La mia Piccola Otaria però si ribella da sempre, con tutta l’energia del suo piccolo, ma determinato esserino, all’applicazione sul suo corpo di qualsivoglia crema-unguento-olio.

Lo prende proprio come un affronto personale, una forma di lesa maestà.

Ecco perché quando La Roche-Posay – azienda che conosco da quando io ero la figlia, non la madre – mi ha proposto di testare il suo nuovo

Lipikar Stick AP+

ho accettato di corsa.

Si tratta del primo stick lenitivo prodotto da La Roche-Posay. Per dimensioni e praticità di utilizzo è, a tutti gli effetti, un “rimedio da borsetta”.
Ha una funzione emolliente e anche proprietà anti-batteriche, ma soprattutto: il formato in stick mi ha consentito di porre fine alla mia poco gloriosa carriera di lottatrice greco-romana domestica.

Ho testato Lipikar Stick AP+ per oltre un mese.

Lo stick consente un’applicazione “rapida e indolore”; quando il prurito si fa più intenso, è l’ideale. Mia figlia non fa neanche in tempo a iniziare a lamentarsi che abbiamo già finito.

Riesco persino ad applicarglielo dietro le orecchie senza innescare proteste e rappresaglie (Lipikar Stick AP+ si può usare sia sulla pelle del viso che su quella del corpo).

Il test di questo prodotto, per me, risulta superato a pieni voti. Se anche voi state cercando un prodotto per dare sollievo alla pelle con tendenza atopica di vostro figlio, mi sento di consigliarvi di provare Lipikar Stick AP+.