L’igiene orale dei bambini: le risposte a tutte le tue domande

Quando iniziare a lavare i denti ai nostri figli? Quali sono le tecniche più efficaci e i prodotti più idonei? L’uso del ciuccio danneggia davvero la dentatura? Risponde per noi l’Igienista Dentale

Diciamocelo.

Prendiamo mille accorgimenti per salvaguardare la salute di nostro figlio.

Le vaccinazioni, importantissime.

Ma anche sciarpa, cappello, piumino, paraorecchi (mia figlia stamattina sembrava un incrocio tra una inuit e l’omino della Michelin. E aveva l’agilità di un bradipo obeso) appena fa un po’ freschino.

Subito di corsa dal pediatra al primo starnuto.

Alimentazione sana e possibilmente biologica.

Bagnetto ogni sera con amido di riso e prodotti ultradelicati.

Ma i denti?

Ci pensiamo mai, davvero, all’igiene orale dei nostri piccoli?

Spero voi siate genitori migliori di me.

Quante volte, nel letto, con un occhio mezzo chiuso e uno aperto, mentre racconto la favola della buonanotte, mi lampeggia all’improvviso l’immagine di spazzolino e dentifricio.

E l’eterna indecisione… Ormai si sta addormentando, che faccio? La tiro su e la riporto al bagno? Ma in fondo ha solo pochi denti… Da latte… Cadranno… E continuo imperterrita la favola.

Diciamo che avevo davvero bisogno di una strigliata.

Ed eccola qui.

Ho fatto per voi (e per me) le domande che più mi preoccupavano ad una igienista dentale.

A quale età è consigliabile iniziare l’igiene orale del bambino?

Subito, alla comparsa del primo dentino.

Il ruolo dei genitori è cruciale per la promozione e il mantenimento della salute orale nei primi 3 anni di vita.

L’impegno delle mamme e dei papà va poi supportato dalle raccomandazioni del pediatra e dell’igienista dentale.

Le visite periodiche sono essenziali per la salute orale del bambino e i consigli dietetici e l’allenamento alle manovre di igiene orale dovrebbero essere promossi il prima possibile.

Quali sono le tecniche migliori e i movimenti più efficaci?

Dopo l’eruzione del primo dentino (solitamente intorno ai 6 mesi), che molto spesso coincide anche con l’introduzione di alimentazione “solida” supplementare al latte, si consiglia di iniziare a detergere il dente e le mucose con una garzina, arrotolata sul dito del genitore o con idonei spazzolini a testina molto piccola che si trovano comunemente in commercio.

Successivamente, quando il bambino acquisterà manualità si può lasciar fare lui (buona abitudine sarebbe lavare i denti tutti insieme in modo che possa osservarvi), e poi “ripassare” voi.

Per i bimbi piccoli di solito si consiglia la tecnica con movimenti rotatori “a cerchietti”.

Qual è lo spazzolino migliore per iniziare? E che tipo di dentifricio scegliere?

Io consiglio spazzolino manuale a testina piccola e, dai 6 mesi ai 6 anni di età, l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro in dose “pea-size” (come un pisellino).

Cosa accade se il bambino ingoia il dentifricio?

Gli individui in tenera età, non sapendo ancora controllare efficacemente il riflesso della deglutizione, tendono a ingerire involontariamente parte del dentifricio apportato durante le manovre di igiene orale domiciliare, con conseguente assorbimento sistemico.

Un’assunzione eccessiva e protratta nel tempo di fluoro, (acqua fluorata, dentifricio, supplementi fluorati, latte in formula) durante l’età pediatrica può essere causa di fluorosi dentale, patologia che si manifesta con macchie dello smalto.

È, quindi, consigliabile un’accurata supervisione della quantità di dentifricio fluorato somministrato al bambino nei primi anni di vita da parte del genitore per ridurre al minimo il rischio.

La regola del lavarsi i denti dopo ogni pasto vale anche per i più piccoli?

In linea di massima, per i piccolissimi, si consiglia di lavare i denti 2 volte al giorno, prestando particolare attenzione alla pulizia serale che, tra le due, è quella più importante e che non deve essere mai dimenticata.

Cosa si può fare per preservare al meglio la salute dei denti dei bambini? Quali accorgimenti? Ci sono cibi e/o bevande che possono danneggiarli?

L’alimentazione è molto importante: il personale sanitario (igienista dentale, pediatra, odontoiatra) deve considerare attentamente le abitudini alimentari del soggetto per poterne promuovere il cambiamento, soprattutto se il paziente assume carboidrati fermentabili tra i pasti principali.

La non adeguata nutrizione (nello specifico intesa come ipernutrizione) nei bambini è, spesso, una conseguenza di pratiche alimentari e comportamentali inadeguate; cibi freschi e nutrienti che necessitano una lunga masticazione sono, infatti, spesso sostituiti da alimenti ad alta energia (ricchi in zuccheri e grassi) ma poveri di nutrienti.

L’assunzione di bevande e cibi contenenti carboidrati semplici è sconsigliata fuori dai pasti principali; in particolare, l’uso del ciuccio edulcorato e l’uso non nutrizionale del biberon contenente bevande zuccherine (tisane, succhi di frutta, etc…) per lunghi intervalli di tempo (ore notturne e/o prolungato nel tempo) sono abitudini dannose.

 

C’è chi sostiene che è inutile curare i denti da latte perché tanto poi sono destinati a essere sostituiti. Vero o falso?

Falso.

La presenza anche di un solo elemento dentale, deciduo o permanente, cariato, curato o mancante per carie rappresenta un fattore di rischio per l’insorgenza di nuove lesioni cariose.

È importante effettuare controlli periodici della lesione cariosa in caso di bambini molto piccoli, e,  se necessario, intervenire con trattamenti odontoiatrici per evitare la perdita prematura dell’elemento dentale, che potrebbe causare problematiche per la eruzione futura dei denti permanenti.

In che misura l’abitudine al ciuccio o al dito in bocca è dannosa per lo sviluppo futuro della dentatura?

Se l’utilizzo del ciuccio persiste oltre i 3 anni di età viene considerata un’abitudine viziata che andrà ad interferire in maniera permanente con l’armonioso sviluppo della dentatura e quindi necessiterà di un trattamento ortodontico riabilitativo sia ai fini estetici, ma soprattutto funzionali (masticatori e di fonazione).

Interrompendo l’utilizzo del ciuccio entro i 3 anni le alterazioni indotte sono reversibili, successivamente sarà più complesso.

Lo stesso discorso vale per l’abitudine a succhiare il dito, con l’inconveniente che quest’ultima introduce anche più problematiche, soprattutto perché risulta ancora più difficile interromperne l’abitudine.

Riassumendo. Suggerimenti per una corretta igiene dentale nel bambino:

  • Ruolo educazionale del genitore supportato dal pediatra e dall’igienista dentale
  • Spazzolamento non appena erompe il primo dente deciduo
  • Spazzolamento 2volte/die con dentifricio fluorato
  • Uso di pasta dentifricia con almeno 1000 ppm di fluoro
  • Uso di modica quantità (un “pisellino”) di dentifricio fino a 4 anni per 2 volte al giorno