A volte la migliore amica di una donna è la sua parrucca

Lady Parrucca dagli anni 70 crea in modo artigianale parrucche belle, ma soprattutto credibili. Non solo capigliature, ma chiome per leonesse coraggiose!

parrucche

Chi come me è cresciuta a pane e Sex and the city, non può non ricordarlo.

L’episodio in cui Samatha, colpita da tumore al seno, affronta la perdita dei capelli.

Essendo Samatha, appunto, Samatha, lei risolve prendendo di petto la situazione.

Si rapa a zero e si compra una meravigliosa parrucca rosa, stile Lil’ Kim, per essere favolosa come sempre, più di sempre, sul red carpet.

Tutte noi, nella nostra vita, abbiamo provato una parrucca.

Io l’ho indossata per il 40esimo compleanno di mio marito.

Davamo una festa in costume, il tema erano gli anni 70. Tutti ci siamo sbizzarriti presentandoci con improbabili capigliature (finte): un’esplosione di teste afro, come nemmeno la regina di Saba, e di biondi ipervaporosi alla Charlie’s Angels.

Ci siamo divertiti, e in quell’occasione sono state scattate alcune delle foto più compromettenti ed esilarati della nostra vita.

Quelle parrucche ci hanno fatto sorridere.

Ma erano brutte parrucche.

Sintetiche, di una plastica scadente, comprate a poche decine di euro in negozi di cineserie. Ben prima della fine della serata tutti, nessuno escluso, avevamo dovuto toglierle: caldo e prurito alla cute erano insopportabili.

Per questo, se la capigliatura finta la devi indossare per più di una sera, proprio come Samatha durante la chemioterapia, non c’è altra possibilità che rivolgerti a professionisti della parrucca.

A Roma c’è Lady Parrucca, un negozio che dagli anni 70 si occupa esattamente di questo: parrucche belle, e soprattutto credibili, come veri capelli.

Lo staff è composto da tre artigiane; la titolare ha mezzo secolo – mezzo secolo!! – di esperienza nel settore delle parrucche artigianali.

E, come in ogni lavoro d’artigiano, è l’esperienza, e solo l’esperienza, che affina la mano.

Il risultato?

Da Lady Parrucca ogni parrucca viene lavorata in modo artigianale; praticamente, un “su misura”.

Del resto, il mestiere del bravo parruccaio sta proprio in questo: nella capacità di riadattare la parrucca sul capo del cliente.

Come?

Tagliando, cucendo, aggiungendo manualmente elementi che ne curino il dettaglio. Ma sopratutto che facciano sentire chi indosserà quella parrucca a proprio agio.

Joan Crowford, che di capigliatura e acconciature se ne intendeva eccome, ha detto:

Penso che la cosa più importante che una donna possa avere – oltre al talento, naturalmente – è il suo parrucchiere.

Mammina cara
Joan Crawford e la sua chioma

A volte però la vita ti pone delle sfide. In quei casi, altro che parrucchiere.

Certe volte, la cosa più importante che una donna può avere è la sua parrucca.

E solo chi conosce a fondo le une (le donne) e le altre (le parrucche) può darti la parrucca giusta.

Quella che ti faccia sentire bene, anzi: che ti faccia sentire bella.

Bionda, rossa, castana; lunga o corta; mossa o liscia… Sia come sia, sarà in ogni caso una chioma per una leonessa che affronta con coraggio la sua sfida.

(Ps. Se vi siete incuriosite, date un’occhiata al sito di Lady Parrucca)

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