5 libri per parlare di diversità

Ancora prima dell’età dei perché, i bambini osservano senza fare domande. Per aiutarli nel loro cammino di scoperta dell’altro, senza chiusure verso la diversità, i nostri consigli di lettura in 5 libri da 0 a 5 anni.

I bambini sono meravigliosi. Prendono il mondo così come gli si para davanti agli occhi, con curiosità, apertura, accoglienza. Quest’estate in Marocco eravamo pronti a rispondere alle domande e ai perché: gli elementi visuali di una cultura differente lì sono notevoli. Dall’architettura al cibo all’abbigliamento, passando per il minareto di fronte alla finestra del nostro riad e al richiamo alla preghiera giorno e notte.

E invece. Niente. Come se passeggiare in mezzo a donne velate dalla testa ai piedi, o che fanno il bagno in mare vestite, fosse pane quotidiano. Come se vedere le attività fermarsi all’ora della preghiera – e non essendo noi credenti non ha molti termini di paragone – fosse qualcosa con cui convive da sempre. Come se – e come dovrebbe essere – la diversità fosse solo una sfaccettatura di quello che chiamiamo normale.

Però poi, a un certo punto, le domande arrivano. La diversità in fondo non è altro che una presa di coscienza di sé. Più che rispondere alle domande dirette, però, io giocherei d’anticipo. Soprattutto nella proposta di libri che, come cerco di fare di solito, non sono libri-medicina ma introducono la diversità come parte del quotidiano.

Pezzettino

C’è un mondo in cui tutti gli abitanti sono composti da tanti pezzi, e ognuno è definito dalla propria abilità. C’è quello che nuota, quello che vola, quello forte, quello saggio. E poi c’è Pezzettino, che invece sembra proprio essere fatto di un pezzo unico, ma si sente incompleto, è convinto di dover essere il pezzo che qualcun altro si è perso in giro, e cerca la sua identità. Che troverà scoprendo di essere anche lui composto da tanti pezzettini, e di essere unico, proprio come tutti gli altri.

Elmer

Elmer è diverso da tutti gli altri elefanti, che sono, appunto, “color elefante”, mentre lui è un arcobaleno di colori. Ed è anche un gran giocherellone, che adora far ridere gli altri con i suoi scherzi. Ma si sente diverso, e per essere come gli altri si dipinge tutto il corpo di color elefante. Quando torna nel branco, però, nessuno lo riconosce, e in più tutti sono tristi per l’assenza di…Elmer stesso. Quando Elemer finalmente si rivela, tutti tornano a sorridere e lo festeggiano, sotto una pioggia che lava via il trucco e restituisca ad Elmer, con la sua diversità, anche l’unicità per la quale è amato da tutti.

Nel paese delle pulcette

La splendida e mai prevedibile matita di Beatrice Alemagna ci racconta di una pulcetta che vive in una vecchia trapunta e che vuole dare una festa per conoscere altre pulcette. E resta decisamente spiazzata quando scopre che nessuna le somiglia. Ognuna ha caratteristiche che la rendono differente: sono difetti o peculiarità?

P.S. E proprio perché la amo tanto, sempre di Beatrice Alemagna vi segnalo I cinque malfatti, assolutamente in tema: cosa succede se in mezzo a 5 amici “fatti male” ne arriva un sesto Perfetto?

10 dita alle mani, 10 dita ai piedini

Per i più piccini, un libro tenero e giocoso che mostra bambini da ogni parte del mondo. Ci sono quelli nati lontani, quelli cittadini, quelli che vivono nelle capanne o al freddo del polo. Ma “come tutti i bambini hanno 10 dita alle mani e 10 dita ai piedini”. Con un finale coccola che fa sempre sorridere.

Il pentolino di Antonino

Qui il tema della diversità è più esplicito, in qualche modo. Credo sia un libro molto utile da proporre quando sappiamo che i bambini verranno in contatto con la disabilità, magari a scuola. E’ un libro che racconta, come nella bella e delicata poesia di Tognolini, di un “bambino in salita”*. Antonino è un bambino a cui un giorno è caduto in testa un pentolino, che gli rende tutto più difficile. Vorrebbe liberarsene, ma non può. Con l’aiuto degli amici dovrà imparare a conviverci.

*Ci son bambini burattini stanchi
Che vivono una faticosa vita
Per strada, nelle camere, fra i banchi
Sono sempre in salita
Ogni frase da dire è una montagna
Da scalare fra picchi e scogli sparsi

Ogni passo con pena si guadagna
Per loro camminare è arrampicarsi

Fatica per vedere, fatica per sentire
Pesa un quintale un foglio preso in mano
Durissimo studiare, difficile capire
Il mondo è ripido, scosceso e strano
Ma la salita fa gambe muscolose
Loro non se ne sono mai accorti
Ma i burattini dalle vite faticose
Nascosti dentro hanno bambini forti
E tutti noi che siamo un po’ il contrario
E il burattino è dentro, ben nascosto
Con loro abbiamo un modo straordinario
Per fargli prender aria, anche per poco
Facciamo qualche gioco
Che ci scambi di posto