Libri per…la festa del papà

I nostri libri preferiti per la festa del papà, una coccola per quegli uomini che vivono la paternità senza essere “mammi”, ma semplicemente padri

Una volta l’anno ricordiamoci anche di loro: è la festa del papà, che merita un sincero sdoganamento di una figura paterna che è spesso bistrattata al pari di quella femminile. Papà che si occupano dei figli fanno il “mammo”, che stanno una sera con i bambini quando la mamma esce sono “babysitter”. Dovremmo ricominciare a chiamarli semplicemente padri.

Padri differenti da quelli che conosciamo con il nostro immaginario (e forse con la nostra esperienza, non la mia in particolare, ma la nostra esperienza collettiva). Padri “moderni”, forse, che chiedono il diritto di avere un ruolo da protagonista e non da comprimario nella crescita dei figli. Che non accontentano il desiderio di maternità della compagna, ma ne hanno uno, di paternità, forte e distino e complementare. Qui in casa Preferivo Fare L’Uovo abbiamo uno splendido esempio, ma anche gli altri due papà che fanno squadra con noi mamme-pinguino non sono da meno. E questa puntata della rubrica libresca è dedicata a loro. Non il papà delle poesie che ci propinano ogni anno nelle scuole, che esce per andare al lavoro e torna stanco la sera, presenza fugace, sfuggente, che delega alla mamma la gestione delle cose di casa, protagonista del gioco o del rimprovero ma non della VITA. Un papà vero, come quelli che conosciamo noi.

Prima che arrivassi tu

Un papà racconta il suo desiderio di essere padre. E’ un bambino, prima, che prova a costruire gli “omini”: di sassi, di sabbia, di pane, di macchie, di caramelle. Ma nessuno di questi dura, lavati o portati via dalla corrente, o beccati dagli uccelli. Poi però cresce, incontra una ragazza. Con lei finalmente può concretizzare questo suo desiderio, vivo fin dall’infanzia: creano un “omino d’amore”, che quel bimbo che ora stringe fra le braccia.

Chiedimi cosa mi piace

Di questo avevamo già parlato nei libri “stagionali”, per il paesaggio autunnale, i colori caldi e avvolgenti. Però non può mancare dalla raccolta per la festa del papà. Le illustrazioni delicate e sognanti di Suzy Lee (suo il meraviglioso silent book L’Onda) fanno da cornice a un dialogo minimo eppure profondo fra padre e figlia, la conoscenza reciproca, una passeggiata senza meta, una bambina che come tutte le bambine parla e parla senza sosta per condividere il suo mondo.

Le mani di papà

Un libro che commuoverà i neopapà alle prese con i primi traguardi. Le mani di papà accolgono, sorreggono, coccolano, consolano. Fino a che un giorno si va…senza le mani di papà. Perché in fondo è questo l’obiettivo, aiutarli a camminare da soli. E a questo servono le mani di papà: a rimanere, anche se lontane, quella forza che ci ha guidato nei primi passi

Papà isola

C’è un papà orso che attende la nascita del suo cucciolo con trepidazione e ansia. Non sa se sarà in grado di essere un super papà, che nuota e gioca a calcio. Ma la sua compagna lo rassicura: sarà un papà capanna, un papà cavallo, un papà aeroplano, un papà isola. Perfetto per il cucciolo in arrivo. Un libro che riconosce ai papà il diritto di non rientrare nello stereotipo, il diritto di essere “chioccio”.

Indovina quanto bene ti voglio

Un libro per padri teneri, un libro per la buonanotte. Coniglio grande e coniglio piccolo fanno a gara a chi vuole più bene all’altro, sfidandosi in gare di salto e di corsa. Ma alla fine il grande lascia vincere il piccolo, che esclama” ti voglio bene fino alla luna!” prima di crollare addormentato. Allora, solo allora, il coniglio grande gli sussurra “e io fino alla una, compreso il ritorno”. Un rituale dolcissimo per la nanna.