Mamme da chat, fenomenologia di whatsapp

Due figli, due asili, due chat. E una carrellata semiseria di tipi umani incontrati nei miei quasi 5 anni di carriera mammesca

Grazie ai miei due figli e alla vigliaccheria di mio marito, sono dentro ben 2 gruppi whatsapp dell’asilo. A sentire certi racconti, mi è andata pure bene. Ciò non toglie però che gli anni di partecipazione coatta alle chat di gruppo mi abbiano fornito di un campionario di umanità vario e variegato, che mi permette di stilare una fenomenologia sicuramente incompleta ma riconoscibile.

E voi quante ne avete? Ma soprattutto, uscite allo scoperto: quanti di questi ruoli avete interpretato negli anni? Io, lo ammetto, più d’uno. Ma solo chi è nelle chat con me lo può raccontare…

L’egiziana

Nota per non articolare nemmeno un sì o un no, l’egiziana risponde solo con geroglifici articolati e di non semplice decifrazione. Da non confondere con…

L’artista

Arricchisce ogni messaggio, anche il più semplice, con almeno 3 emoticon. Stelle e cuori la fanno da padroni, spesso ne ha anche nel nome, che al 90% non è il suo ma qualcosa tipo “Dolcecuore83”, convinta di essere ancora su Myspace.

4000 anni…e ancora scriviamo così

La 50enne in incognito

Non ha 50 anni nel corpo, ma nell’anima. Manda Buongiornissimi e video di auguri con i coniglietti a ogni ricorrenza. Nota alle cronache anche per condividere bufale e catene di Sant’Antonio.

La distratta

Compare una volta al mese, scrivendo qualcosa senza senso che getta tutti nel panico. Del tipo “Allora domani che c’è lo sciopero penso io a Clotilde”. Dopo mezz’ora e 303 messaggi pieni di panico, 8 telefonate alla scuole e 57 messaggi privati alla rappresentante, la Distratta scrive “scusate, ho sbagliato chat”. Io continuo segretamente a sperare che lo faccia apposta.

L’urlatrice

Scrive sempre in maiuscolo. Ogni messaggio. Il che, lo sapete, richiede uno sforzo notevole. Oppure l’uso di watsapp web da un computer con caps lock perennemente attivato.

La vocale

E’ quello che sembra. E sì, se ancora non l’avete comparirà anche nella vostra chat. E’ quella che comunica solo con messaggi vocali. Ormai nemmeno si scusa più dicendo “Sto guidando”.

Propongo il sequestro dell’iPhone a chi usa più di un’emoticon a messaggio

La mamma con il pilota automatico

Sono sicura funzioni così. Deve aver scovato una funzione segreta di watsapp che abilita la risposta automatica con un messaggio preconfezionato. Se viene posta una domanda, percepisce la presenza del punto interrogativo e risponde, immancabilmente, con un pollice in su o con un “per me va bene”. (Somma invidia…se conoscete la funzione, vi prego: spiegatemi come si fa!)

Dory

Interviene raramente, ma quando lo fa è per chiedere qualcosa a cui è stata data già una rispotsa 4 messaggi più su. L’assenza di memoria a breve termine è la sua caratteristica (o del suo telefono), da qui il nome.

La depistatrice

E’ sempre la prima a rispondere alle richieste delle altre.

“Quando ci sarà la chiusura per quei lavori alle tubature?” “Domani!”

Che carina! Penserete voi. E invece no. Perché dà sempre informazioni sbagliate. I lavori sono la settimana prossima. Dopo qualche minuto qualcuno si accorge dell’errore e prova a precisare in modo interlocutorio. Ma lei è molto convinta della cosa, e instilla il dubbio in tutta la chat. Alla fine un’anima pia telefona a scuola, e scioglie il pronostico.

Helen Lovejoy

Tendente al melodramma, apprensiva, plateale. Commenta come la moglie del reverendo dei Simpson qualsiasi notizia arrivi dalla scuola

Il papà

Di solito è un essere spaesato e solitario, che non scrive mai, fa il lurker nell’ombra e annota le informazioni di servizio. Però ci sono eccezioni. E la più temibile è quella del Giustiziere, che interviene in caso di disservizi, episodi spiacevoli o simili, sbraitando contro: maestre, coordinatore, personale ausiliario, Comune, sindaco, governo. Monopolizza la chat per due giorni (spesso è sposato con l’urlatrice), propone marce su Roma, manganelli, incatenamenti ai cancelli. Ma poi sparisce, mentre le mamme volenterose raccolgono i cocci e sistemano la situazione.

E poi ci sono io

Che, oltre a interpretare colpevolmente alcuni di questi ruoli da chat, spesso non riesco a ricondurre i nomi dei figli ai nomi delle madri (e nemmeno le facce, spesso). Che ho salvato tutti come “mamma di” e “papà di” (se mi sono ricordata di salvarli), e che quando incontro la Mamma Precisa che mi dice “I soldi per il regalo a Emilia vanno dati a Giovanna” sbianco. Primo perché non ricordo che ci sia un’Emilia in classe nostra. Secondo perché non so chi sia Giovanna. E sapere che è la mamma di Giulia non aiuta, dato che ci sono 4 giulie in classe nostra.

Poi però scopro che la Mamma Precisa è di un’altra sezione. E mi ha scambiata per un’altra