Party planner! Festa a tema Hot Wheels

Metti un bambino che ha detto brum brum prima di mamma, un compleanno casalingo e tante macchinine

Ti ripeti spesso che le differenze di genere sono un costrutto sociale. Ma quando hai un figlio che, nonostante il bombardamento di fate e minipony fin dalla più tenera età, dice brum brum prima di “mamma”, il destino è segnato.

E se per il suo primo compleanno avevamo fatto onore al giorno scelto dalla creatura demoniaca per venire al mondo (un piccolo Leprecauno di San Patrizio!), per il secondo abbiamo biecamente assecondato la sua passione suprema: le ruote, che siano attaccate a una macchina, a una bici, a una moto, a un trattore. Così per i suoi 2 anni ha preso forma la

festa a tema Hot Wheels

Ora, per chi non fosse dotato di figlio maschio e non avesse avuto fratelli maschi dagli anni 70 in poi, le Hot Wheels sono macchinine in metallo prodotte in un numero più o meno infinito di modelli diversi, con una caratteristica in comune: tutte sono compatibili con le apposite piste blu e arancioni arricchite da curve paraboliche, lanciatori, giri della morte.

Se invece avete un figlio maschio (o una figlia femmina, perché a giudicare da quanto si sono divertite le bambine queste piste sono il classico gioco inter-generazione/genere/carattere) e vi state chiedendo come organizzare una festa a tema “brum brum”, vi racconto come abbiamo fatto noi, con un budget contenuto e tutto fatto in casa. Premesso: i bambini erano una decina, da 1 a 6 anni, con i genitori presenti.

L’allestimento

Amazon, santa Amazon! Patrona (la immagino femmina) di tutte le mamme che hanno lunghe ore in ufficio e brevi momenti per fare shopping dal vivo! Ci ha fornito i palloncini blu e arancioni in quantità massiccia (quelli avanzati verranno riutilizzati per un’altra festa, ché anche la primogenita a breve compie gli anni) e prezzi concorrenziali, due enormi salvagenti a forma di pneumatico per dare l’ambientazione officina, i coni spartitraffico che abbiamo già riciclato in cortile per slalom e percorsi con la bici, il nastro isolante a scacchi che dà quel non so che di Gran Premio ed è stato usato per le decorazioni.

E Tiger, dove sarei senza di te? Te che mi proponi delle macchinine in cartone porta snack, e un enorme festone di palloncini?

I giochi

Tra regali vecchi e nuovi, abbiamo allestito nel  mezzo del salotto un percorso di piste acrobatiche. Per unire l’utile al dilettevole, abbiamo preso una confezione multipla di hot wheels in modo che ogni invitato avesse la sua – un regalino di fine festa ma aperto all’inizio, per giocare tutti insieme. Piste semplici per i piccini, cose più evolute per i grandi che si sono sfidati con il circuito doppio.

Un altro angolo è stato allestito con disegni da colorare e pennarelli, che riscuotono sempre un discreto successo anche per mettere un secondo seduti i più scalmanati.

Il cibo

Programmato l’allestimento, decisi i giochi, il resto è presto fatto: panini al latte, dolcetti, salatini, focaccia.

La parte più complicata è stata la torta, ovviamente, che mi è costata sudore e ripetuti richiami ai santi, ma che alla fine è riuscita bene per essere decisamente artigianale. E soprattutto era buona, con farcitura alla ricotta e gocce di cioccolato bianco. Per aggiungere difficoltà ho preparato anche una composizione di cupcakes a forma di numero 2, che riproduceva la pista. Anche qui, senza girare come una matta per negozi, pasta di zucchero e coloranti comprati online, idem i pirottini a scacchi.

torta hot wheels