Ricomincia la scuola – come prepararsi al rientro

Si torna a scuola! Il momento che noi genitori, ammettiamolo, aspettavamo con ansia. Con i consigli dei pediatri, cerchiamo di rendere più soft il rientro per i nostri figli

L’estate sta finendo, riaprono le scuole. Grazie al cielo! Esclameranno i miei 25 lettori, genitori stremati da giugno e luglio trascorsi pagando centri estivi a caro prezzo, agosto con una rilassante vacanza di famiglia, inizio settembre ancora da organizzare tra nonni, babysitter e tanti accidenti al calendario scolastico che prevede, giorno più giorno meno, una riapertura a metà mese.

Ricomincia la scuola

Ma non pensiamo di arrivare così, con gli orari estivi, alla vigilia della riapertura. L’estate è stata il periodo degli strappi alle regole, degli orari sballati. Alzi la mano chi riesce a far andare a letto i pargoli prima delle 22 o a buttarli giù dal letto in orario consono alla scuola. Ecco, io no. Matilde, 5 anni, ha preso l’abitudine di chiudersi in camera quando la mattina ci sente in movimento, per poi emergere dopo un tempo variabile, fare colazione, e rimettersi a letto. Quello piccolo ballerebbe fino a mezzanotte, possibilmente nudo con un mantello da supereroe come unico indumento. Complice il fatto che ha tolto il pannolino da meno di un mese (hurrà e triplo hurrà per noi! Credevo ce lo saremmo portato avanti fino alla maggiore età, invece prima dello scoglio psicologico dei due anni e mezzo è felicemente andato) il suo livello di nudismo è all’ennesima potenza.

Tornando a noi e al ritorno a scuola (che qui da noi – grazie, eh – è lunedì 17 settembre) siamo andati a capire con la SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, come prepararci in questa decina di giorni a un rientro il meno traumatico possibile.

I consigli dei pediatri

“Per far sì che i nostri figli abbiano un rientro graduale e piacevole a scuola – spiega il Dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS – è opportuno che i bambini comincino fin da subito ad avere una corretta alimentazione e a praticare regolare attività fisica durante il giorno: questo aiuta a scaricare lo stress, combattere in maniera naturale i malumori e a conciliare il sonno. E’ infatti fondamentale che bambini e adolescenti riposino in maniera corretta: i genitori, infatti, tendono a sottovalutare questo aspetto che riguarda i propri figli, che oggi più che mai si trovano ad affrontare troppi impegni e a vivere stimoli eccessivi che disturbano il riposo notturno”. Ma quante ore dovrebbero dormire i bambini durante la notte?

“In media un bambino di età compresa 3-5 anni dovrebbe dormire non meno di 10-13 ore; dai 6 ai 10 anni non meno di 9-11 ore e non meno di 8-9 ore per i bambini della fascia di età compresa tra gli 11 e i 13 anni”, secondo le recenti indicazioni della Sleep Foundation.

Sono infatti numerosi gli studi che confermano come i bimbi che non dormono a sufficienza difficilmente otterranno buoni risultati a scuola, poiché la privazione del sonno incide negativamente sulla memoria, sulla capacità di giudizio, sull’attenzione e sulla stabilità emotiva.

Sì, va bene: ma come convincerli a dormire il giusto numero di ore?

  • Attività fisica durante il giorno: un giro in bicicletta, una lunga passeggiata al parco, se il tempo lo consente
  • Regolarizzare l’alimentazione, come orari e quantità dei pasti: l’ideale sono 5 al giorno, suddivisi in due pasti principali, una colazione e due merende a metà mattino e pomeriggio
  • Una colazione ricca e completa, che dia l’energia per affrontare la giornata. Sulla tipologia, lasciate scegliere a loro e non preoccupatevi se preferiscono il salato, o se snobbano il latte. NOn tutti funzionano allo stesso modo, e in un’alimentazione sana e varia si assumono ugualmente tutti i nutrienti
  • Per favorire il sonno, nelle ore serali (da due ore circa prima di dormire) bisognerebbe evitare videogiochi, tablet, computer o televisione, che possono provocare ansia e agitazione ed alterare i normali ritmi del sonno: leggere un libro, fare un gioco tranquillo (carte, giochi da tavolo, costruzioni, puzzle).

E se in vacanza abbiamo sballato completamente gli orari dei pasti, cominciamo a riportarli in carreggiata anticipandoli un po’ ogni giorno, fino ad arrivare nei giorni prima dell’inizio della scuola agli stessi orari da tenere nell’anno scolastico.

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