Preferivo… Che?

Questa sono io: Virginia. Pre pancia, ovviamente…

«Preferivo fare l’uovo» è quello che io, Virginia, rispondevo durante le prime settimane e mesi di gravidanza a chi mi diceva:

«Sei incinta? Goditelo!»

Ma la pancia che cresce, le nausee, la pressione bassa, il seno dolente e le gambe gonfie: in altre parole, tutti i sintomi della gravidanza mammifera, io non li ho mai sopportati.
Il mio modello di nucleo familiare e riproduttivo ideale è quello dei pinguini imperatore: la mamma fa l’uovo, il papà lo cova.

Un raffinato esempio di gender equality.

Ma dire ad alta voce che non sei una feticista della gravidanza in tutti i suoi aspetti – compresi quelli decisamente meno affascinanti – ancora oggi significa andare contro a un solido muro di tabù.
In altre parole: vieni vista male.

Nel migliore dei casi, sei una che vuole fare l’originale a tutti i costi. Nel peggiore, sei una snaturata.

L’idea di aprire Preferivofareluovo.it è nata da qui: dall’esigenza di parlare di gravidanza e maternità fuori dai cliché

I tabù legati all’immagine della donna madre (che deve essere santa e pronta, anzi felice di sacrificare tutto sull’altare della pancia) sono molto ben radicati e duri da combattere.
E allora, da brava femminista my way quale sono, ho deciso di rimboccarmi le maniche e contribuire nel mio piccolo ad allargare lo spazio della discussione.

I riscontri che ho avuto sono stati da subito superiori alle mie aspettative. Lì fuori, le mamme pinguino sono tante, anche se nel dibattito pubblico la loro voce è sottorappresentata.
Intendiamoci: le mamme pinguino amano i loro bambini. Ma non si vergognano di ammettere che fare la mamma non è sempre tutto rose e fiori. Ci sono momenti buoni e quelli meno buoni. E non intendiamo nascondere questi ultimi sotto al tappeto.

Ma sopra ogni cosa, le mamme pinguino rivendicano il diritto di essere individui, prima ancora che madri.
E non vogliono sentirsi in colpa per questo.

La missione di questo blog è quella di alimentare la cultura della scelta di essere mamme e donne ciascuna a modo proprio.

Se negli anni Settanta le femministe gridavano: il corpo è mio e lo gestisco io, io oggi dico a testa alta: preferivo fare l’uovo!

Gli editoriali miei e delle altre autrici del blog parlano di questo: a volte lo facciamo in chiave ironica e leggera, altre affrontando argomenti e storie seri con la serietà che meritano.

Con il passare del tempo, abbiamo deciso di affiancare agli editoriali anche contenuti diversi.

Articoli informativi e interviste con esperti di diritto del lavoro, ostetriche, pediatri, logopedisti, operatori del benessere, etc.
Lo abbiamo fatto perché in internet girano troppi “miti e leggende” sulla maternità e su come crescere un figlio.

Volete un esempio? Basta pensare a tutto quello che gira in rete sull’allattamento. Sui vaccini. Sul concepimento. Sullo svezzamento… E potrei andare avanti a lungo con questo elenco.
Ma le leggende sono come i tabù: residui obsoleti da combattere per mettere noi donne e mamme in condizione di scegliere in modo davvero libero quello che reputiamo meglio per i nostri bambini.

Ecco perché nei nostri post informativi troverete sempre citate esplicitamente le fonti (siano esse esperti della materia in questione o articoli scientifici).

Infine, ogni tanto troverete una ricetta.

O un progetto DIY.

O il racconto di un episodio buffo.

Perché mentre combattiamo la nostra piccola battaglia culturale vogliamo anche divertirci a fare le mamme e goderci il tempo con i figli. Magari cucinando con loro una buona (e sana) torta per la merenda. O realizzando giochi fatti in casa per trasformare un pomeriggio di pioggia in una giornata memorabile.

Se anche voi vi ritrovate in tutto questo… Siate le benvenute nel regno delle mamme pinguino!
E se non vi ci ritrovate? Benvenute lo stesso! Saremo più che contente di avere punti di vista diversi dal nostro e di fare rete anche con chi la pensa in modo diametralmente opposto.

Il bello di noi mamme, del resto, è proprio questo: non ce n’è una sola